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	<title> &#187; Cittadinanza digitale</title>
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		<title>&#8220;Cosa insegna il fiume&#8221;, è uscito il nuovo ebook di Toscana Notizie</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Apr 2012 10:11:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Susanna Cressati</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cittadinanza digitale]]></category>
		<category><![CDATA[Commissario Alluvione 2011]]></category>
		<category><![CDATA[Emergenza]]></category>
		<category><![CDATA[Protezione Civile]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>

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		<description><![CDATA[FIRENZE &#8211; Il 26 ottobre 2011 la Lunigiana è colpita da una terribile alluvione: due vittime e buona parte del territorio devastato. Pochi giorni dopo, il 7 novembre, tocca all&#8217;Isola d&#8217;Elba, dove muore una anziana e viene fatto scempio di alcune delle località più belle dell&#8217;Isola. A sei mesi da quei tragici eventi esce il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://toscana-notizie.it/prodotti-servizi/ebook/cosa-insegna-il-fiume-il-nuovo-ebook-di-toscana-notizie"><img class="size-thumbnail wp-image-49630 alignleft" src="http://toscana-notizie.it/wp-content/uploads/2012/04/cover_rosso_banner-300x361-150x150.jpg" alt="Copertina ebook" width="150" height="150" /></a>FIRENZE &#8211; Il 26 ottobre 2011 la Lunigiana è colpita da una terribile alluvione: due vittime e buona parte del territorio devastato. Pochi giorni dopo, il 7 novembre, tocca all&#8217;Isola d&#8217;Elba, dove muore una anziana e viene fatto scempio di alcune delle località più belle dell&#8217;Isola.</p>
<p><strong>A sei mesi da quei tragici eventi esce il nuovo ebook di Toscana Notizie “<a href="http://toscana-notizie.it/prodotti-servizi/ebook/cosa-insegna-il-fiume/">Cosa insegna il fiume. Le alluvioni in Lunigiana e all&#8217;Isola d&#8217;Elba e la difesa del territorio in Toscana</a>”, una raccolta </strong>di parte del lavoro svolto dai cronisti dell&#8217;Agenzia di stampa della giunta regionale che hanno seguito giorno dopo giorno l&#8217;evolversi della situazione nelle zone colpite dal maltempo. Non solo, sempre in formato elettronico sono disponibili alcune testimonianze video e fotografiche e i materiali normativi e informativi che riguardano la decisione assunta in finanziaria per la tutela delle cosiddette “zone P4”.</p>
<p><strong>L&#8217;ebook dà conto di come l&#8217;emergenza venga affrontata dalla popolazione con grande energia e spirito di reazione</strong>. Racconta anche della mobilitazione delle strutture di soccorso della Regione, messe in campo per far partire prima possibile la ricostruzione. Il presidente Enrico Rossi, commissario sia per la Lunigiana che per l&#8217;Elba, decide infatti un intervento radicale, assolutamente nuovo e unico nel panorama nazionale e ispirato alla prevenzione:<strong> in Toscana non si costruirà più nelle zone ad alto rischio idraulico</strong>. E&#8217; evidente infatti che i danni sarebbero stati assai più contenuti se nel corso dei decenni, dal dopoguerra ad oggi, si fossero rispettati ovunque e senza deroghe i criteri più responsabili in materia di edificazione.</p>
<p><strong>“Cosa insegna il fiume&#8221; è proposto gratuitamente in formato Epub, Mobi e Pdf</strong> (tutti scaricabili alla pagina <a href="http://toscana-notizie.it/prodotti-servizi/ebook/cosa-insegna-il-fiume/">http://toscana-notizie.it/prodotti-servizi/ebook/cosa-insegna-il-fiume</a>), ed esce ad un anno di distanza dal primo libro elettronico edito da Toscana Notizie &#8220;Arrivano dal mare. Migranti e profughi: storie e testimonianze di accoglienza fra Africa e Toscana&#8221; scaricabile alla pagina <a href="http://toscana-notizie.it/prodotti-servizi/ebook/arrivano-dal-mare/">http://toscana-notizie.it/prodotti-servizi/ebook/arrivano-dal-mare</a>.</p>
<hr size="3" />
<table width="100%" border="0">
<tbody>
<tr>
<td><a href="http://toscana-notizie.it/wp-content/uploads/2012/04/Cosa_insegna_il_fiume.epub"><img src="http://toscana-notizie.it/wp-content/uploads/2011/06/epub_logo.jpg" alt="logo formato epub" width="49" height="60" /></a><br />
Versione EPUB (3,1 MB)</td>
<td><a href="http://toscana-notizie.it/wp-content/uploads/2012/04/cosa_insegna_il_fiume.mobi"><img src="http://toscana-notizie.it/wp-content/uploads/2011/06/mobi_logo.jpg" alt="logo formato mobi" width="49" height="52" /></a><br />
Versione MOBI (3,1 MB)</td>
<td><a href="http://toscana-notizie.it/wp-content/uploads/2012/04/Cosa_insegna_il_fiume.pdf"><img src="http://toscana-notizie.it/wp-content/uploads/2011/06/pdf_logo.jpg" alt="logo formato pdf" width="49" height="60" /></a><br />
Versione PDF (9,9 MB)</td>
</tr>
</tbody>
</table>
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		<title>Rossi: “Inserire il diritto a Internet nello Statuto della Toscana”</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Apr 2012 12:30:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cittadinanza digitale]]></category>
		<category><![CDATA[Enrico Rossi]]></category>
		<category><![CDATA[ilsignorrossi.it]]></category>
		<category><![CDATA[Internet bene comune]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://toscana-notizie.it/wp-content/uploads/2012/04/ibc.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-48444" src="http://toscana-notizie.it/wp-content/uploads/2012/04/ibc-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>FIRENZE &#8211; “Ho aderito al manifesto ‘Internet bene comune’ perché credo che la rete sia un’invenzione straordinaria, rivoluzionaria, portatrice di benefici immensi nella nostra quotidianità”. E’ quanto afferma il presidente della Regione Enrico Rossi, tra i primi firmatari del manifesto. “L’evoluzione di Internet – sottolinea &#8211; consente di promuovere la partecipazione e il dibattito politico, di esercitare in modo ampio la libertà di espressione, di sviluppare attività commerciali, nonché di acquisire competenze e diffondere la conoscenza. Internet è a tutti gli effetti sinonimo di sviluppo economico e lavoro, di sostenibilità e trasparenza.”</p>
<p>‘Internet Bene Comune’ nasce da un’idea di Fondazione Sistema Toscana: un movimento per la diffusione dei valori della rete con l’obiettivo di lanciare una campagna di sensibilizzazione che accolga testimonianze, opinioni, punti di vista e le fonda in un unico manifesto. L&#8217;iniziativa vuole replicare per Internet quello che è stato fatto dal movimento ‘Acqua bene comune’, cioè che ogni Regione, Comune e Provincia possa approvare una mozione dove si riconosce idealmente il diritto ad Internet, visto appunto come bene di tutti.</p>
<p>“La Regione – aggiunge il presidente Rossi dal suo nuovo blog, attivo da oggi, <a href="http://ilsignorrossi.it" target="_blank">http://ilsignorrossi.it</a> &#8211; si muoverà su due fronti. Dal punto di vista degli investimenti, da quest’anno fino al 2020 destineremo risorse per 60 milioni di euro per la banda larga a 30 megabit. Come secondo punto, proporrò di inserire (in occasione della prossima revisione) il concetto di ‘Internet bene comune’ nello Statuto della Regione. Due percorsi che porteranno la Toscana ad intraprendere un cammino importante sia dal punto di vista delle infrastrutture che da quello culturale. La tecnologia deve essere una priorità su cui investire, perché i prossimi due-tre anni saranno decisivi e la Regione Toscana ci sarà da protagonista”.</p>
<p>Partecipare al movimento è semplice: basta lasciare il proprio nome, cognome e e-mail al sito internet <a href="http://www.internetbenecomune.it/" target="_blank">http://www.internetbenecomune.it/</a></p>
<p>Del manifesto sono state scritte per ora solo le frasi iniziali: saranno i cittadini a completarlo con il loro personale ‘Perché Internet è un bene comune’. Gli aderenti dovranno condensare in 140 caratteri la loro motivazione e inviarla con Twitter (#internetbenecomune).</p>
<p>Sul sito appariranno anche i contributi video e testuali di personalità, imprenditori, artisti, studiosi, che racconteranno la loro idea di Internet. Saranno invitati a partecipare alla campagna anche gli operatori della Rete (Telecom Italia Fastweb, Vodafone, Wind e Tiscali).</p>
<p><em>Ecco i profili social di ‘Internet Bene Comune’:</em><br />
Twitter: <a href="https://twitter.com/#!/internet_bene" target="_blank">https://twitter.com/#!/internet_bene</a><br />
Facebook: <a href="https://www.facebook.com/pages/Internet-Bene-Comune/152695464852620" target="_blank">https://www.facebook.com/pages/Internet-Bene-Comune/152695464852620</a><br />
Youtube: <a href="http://www.youtube.com/user/Internetbenecomune" target="_blank">http://www.youtube.com/user/Internetbenecomune</a></p>
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		<title>Regione e Provincia di Prato puntano su connettività diffusa e banda larga</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Mar 2012 17:35:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dario Rossi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cittadinanza digitale]]></category>
		<category><![CDATA[Gianni Salvadori]]></category>
		<category><![CDATA[cittadinanza digitale]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
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		<category><![CDATA[wifi]]></category>

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		<description><![CDATA[FIRENZE – Regione e Provincia di Prato uniscono le forze per garantire connettività diffusa e banda larga anche nei Comuni di collina e montagna, grazie ad un progetto comune, il primo del genere nella nostra regione, presentato stamani a Prato. Sono stati l’assessore regionale all’agricoltura Gianni Salvadori e l’assessore provinciale all’innovazione Alessio Beltrame a illustrare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://toscana-notizie.it/wp-content/uploads/2012/03/internet_larete1.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-45940" src="http://toscana-notizie.it/wp-content/uploads/2012/03/internet_larete1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>FIRENZE – Regione e Provincia di Prato uniscono le forze per garantire connettività diffusa e banda larga anche nei Comuni di collina e montagna, grazie ad un progetto comune, il primo del genere nella nostra regione, presentato stamani a Prato. Sono stati l’assessore regionale all’agricoltura Gianni Salvadori e l’assessore provinciale all’innovazione Alessio Beltrame a illustrare il progetto; si chiama <strong>Internet liberi tutt</strong>i, e la Regione vi impegna 1 milione di euro, altri 600mila euro sono messi a disposizione dalla Provincia. In due enti firmeranno presto  un altro protocollo per portare la banda larga anche nelle zone che ne sono ancora sprovviste, oppure risultano raggiunte da connessioni adsl di portata non sufficiente.</p>
<p>“Per noi questo rappresenta un accordo modello, da questa collaborazione virtuosa nasce un progetto che risponde a precise esigenze dei cittadini e dei territori a vocazione turistica e agricola &#8211; ha sottolineato l’assessore Salvadori -. Le infrastrutture immateriali giocano un ruolo decisivo, al pari delle infrastrutture materiali, per il rilancio dell’economia locale”. “Abbiamo presentato questo progetto alla Regione &#8211; ha spiegato l’assessore Beltrame &#8211; perché, nonostante il forte impegno riservato dalla Provincia al superamento digital divide, c’è la necessità di garantire una maggior potenziale di connettività nei Comuni della Val di Bisenzio e del Montalbano. L’obiettivo è quello di raggiungere una potenzialità di connessione di almeno 2 Mb entro il 2013 su tutto il territorio provinciale”.</p>
<p>Grazie alla posa di nuova fibra ottica in alcune aree, e con il supporto di tecnologia wireless in altre, sarà possibile sviluppare la rete anche in località “difficili, che vengono emerginate perchè poco competitive e di scarsa redditività per i gestori. Un&#8217;altra conseguenza sarà il potenziamento del WiFi gratuito grazie al migliorato collegamento tra scuole, biblioteche, centri civici. Il territorio pratese, anche grazie agli investimenti pubblici, può vantare il primato di una copertura Adsl al 99 per cento, ma la funzionalità di una rete si misura oggi anche nella capacità di possedere connessioni realmente veloci.</p>
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		<title>Regione e Provincia di Prato insieme nel progetto Banda larga</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Mar 2012 17:59:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenza Pampaloni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agricoltura e foreste]]></category>
		<category><![CDATA[Cittadinanza digitale]]></category>
		<category><![CDATA[Gianni Salvadori]]></category>

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		<description><![CDATA[FIRENZE &#8211; La Regione e la Provincia di Prato insieme per portare la banda larga nelle zone ancora sprovviste, prevalentemente rurali e montane, oppure raggiunte da connessioni adsl di portata insufficiente. L&#8217;assessore regionale all&#8217;agricoltura Gianni Salvadori interviene domani, nella sede della Provincia di Prato, Palazzo Buonamici, via Ricasoli 25, alla conferenza stampa (ore 11,30), di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; La Regione e la Provincia di Prato insieme per portare la banda larga nelle zone ancora sprovviste, prevalentemente rurali e montane, oppure raggiunte da connessioni adsl di portata insufficiente.</p>
<p>L&#8217;assessore regionale all&#8217;agricoltura Gianni Salvadori interviene domani, nella sede della Provincia di Prato, Palazzo Buonamici, via Ricasoli 25, alla conferenza stampa (ore 11,30), di presentazione del progetto.</p>
<p>Con l&#8217;assessore Salvadori sarnno presenti l&#8217;assessore provinciale all&#8217;innovazione Alessio Beltrame e Laura Castellani, responsabile del settore infrastrutture e tecnologie della Regione Toscana.</p>
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		<title>I toscani e la rete: dal rapporto 2011 su &#8220;La società dell&#8217;informazione e della conoscenza in Toscana&#8221;</title>
		<link>http://toscana-notizie.it/blog/2012/03/21/i-toscani-e-la-rete-dal-rapporto-2011-su-la-societa-dellinformazione-e-della-conoscenza-in-toscana/</link>
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		<pubDate>Wed, 21 Mar 2012 14:09:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro Banchini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cittadinanza digitale]]></category>
		<category><![CDATA[Stella Targetti]]></category>
		<category><![CDATA[agenda digitale toscana]]></category>
		<category><![CDATA[Rtrt]]></category>

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		<description><![CDATA[FIRENZE &#8211; Il 36% dei toscani fra i 16 e i 74 anni non ha mai usato un pc e il 38% non si è mai connesse a internet (in Italia le percentuali sono rispettivamente al 39 e al 41: questo colloca la Toscana in una posizione di sostanziale vantaggio. Ma nel Nord Europa si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://toscana-notizie.it/wp-content/uploads/2012/03/nanoprocessore.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-46121" src="http://toscana-notizie.it/wp-content/uploads/2012/03/nanoprocessore-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>FIRENZE &#8211; Il 36% dei toscani fra i 16 e i 74 anni non ha mai usato un pc e il 38% non si è mai connesse a internet (in Italia le percentuali sono rispettivamente al 39 e al 41: questo colloca la Toscana in una posizione di sostanziale vantaggio. Ma nel Nord Europa si scende al di sotto del 10%, fino alle &#8220;digitalizzatissime&#8221; Islanda e Norvegia dove soltanto il 4% dei cittadini in quella fascia di età non ha mai usato il computer e dove appena il 5% delle persone non si è mai connesso ad internet).</p>
<p>Il dato &#8211; uno fra i tanti contenuti nel rapporto 2011, edito da Regione Toscana, su &#8220;<em>La società dell&#8217;informazione e della conoscenza in Toscana</em>&#8221; &#8211; è servito alla vicepresidente<strong> Stella Targetti</strong> come base per la sua relazione alla IX assemblea di RTRT (Rete Telematica Toscana) svolta a Firenze presso l&#8217;auditorium &#8220;Cosimo Ridolfi&#8221;.</p>
<p>Una situazione giudicabile come media rispetto a quella italiana, sul possesso dei computer da parte delle famiglie toscane: se nel 2002 il computer era presente in 41,4 famiglie toscane su 100, nel 2010 siamo saliti a sfiorare il 58% (57,8) con un grado di penetrazione che è lo stesso rispetto all&#8217;Italia (57,6%) mentre l&#8217;accesso a internet, in Toscana, riguarda il 53,6% delle famiglie con un dato stavolta superiore, sia pure di poco, rispetto a quello nazionale (52,4%).</p>
<p>Osservando i motivi per cui il 47% delle famiglie toscane non possiede l&#8217;accesso a internet, la Toscana (erano possibili più risposte) risponde con un 39,8% che fa riferimento a &#8220;mancanza di capacità&#8221; e con un 28% che non ritiene utile il web. Seguono altri motivi (l&#8217;accesso a internet da altro luogo con il 12,9%, il costo del collegamento con il 7,4%, la disabilità fisica con il 2,8%, i motivi di privacy con il 2,4%, altri motivi con un 16,9%) fino a chi (1,9%) giudica &#8220;pericolosi&#8221; i contenuti di internet.</p>
<p>Un altra tabella fa presente che nell&#8217;ultimo anno il 52,3% dei toscani over 3 anni ha usato un pc mentre, sempre nell&#8217;ultimo anno, a essersi connesso con internet è il 50,9% dei toscani over 6 anni (in Italia siamo, rispettivamente, al 51,0% e al 48,9%). Agli estremi opposti di questa particolare classifica sull&#8217;utilizzo del pc e di internet il Piemonte e la Sardegna.</p>
<p>Il rapporto si occupa anche degli strumenti tecnologici posseduti dalle imprese: il 93,6% delle imprese toscane con almeno 10 addetti ha accesso a internet per lo più con connessione a banda larga (in pratica il dato nazionale è identico). Il 41,9% degli addetti alle stesse imprese toscane usa il pc almeno una volta a settimana (il dato nazionale è lievemente superiore: 42,6%). La maggior parte delle connessioni (82%) avviene, nelle imprese, su banda larga fissa: il dato nazionale è all&#8217;84,1%. Il raffronto europeo sul livello di connessione delle imprese attraverso banda larga (fissa e/o mobile) posiziona l&#8217;Italia nella parte bassa della classifica (fanno peggio di noi anche Austria e Grecia, ma fanno meglio, Cipro e Portogallo. Le posizioni alte &#8211; con il 93, il 95 e il 96% di copertura con banda larga &#8211; in Francia, Spagna, Islanda e Finlandia).</p>
<p>Il 63,6% delle imprese toscane (sempre con almeno 10 addetti) ha un sito web (in Italia ci si ferma al 61,3%). Meglio di noi fanno le aziende umbre, lombarde, friulane, emiliano-romagnole, venete e quelle del Trentino-Alto Adige (dove si arriva al 74,6% di diffusione dei siti web). Peggio fanno le aziende delle altre 13 regioni italiane. In ambito europeo il dato migliore (89%), sempre come possesso di un sito aziendale web, spetta alle aziende svedesi.</p>
<p>Tornando ai cittadini (le persone con più di 6 anni che hanno usato internet negli ultimi 12 mesi per operazioni che sanno effettuare), il 94% sia dei toscani che degli italiani usa la rete per collegarsi a motori di ricerca, l&#8217;85,3% dei toscani (e l&#8217;82,5 degli italiani) per spedire e-mail.</p>
<p>I toscani chattano un po&#8217; più del resto dei connazionali (56,7% contro il 55%), telefonano di più con internet (38,9% sul 34,4%), scambiano più file musicali (27,4% sul 23,3%) e creano più pagine web (19,2% contro il 18,5%).  Quest&#8217;ultimo dato, relativo a conoscenze meno diffuse, dimostra comunque come quasi un internauta su 5, in Toscana, è in grado di pubblicare da sé sul web.</p>
<p>Cresce, in Toscana, il numero delle persone che sul web cercano informazioni sanitarie: nel 2009 erano il 36,7 (ovviamente dei connessi al web) e l&#8217;anno successivo sono saliti al 40,5%. In crescita anche i toscani che, sul web, leggono i giornali (dal 44,4 al 48,1 sempre nel biennio 2009/2010) così come i corregionali che, nel web, cercano notizie per viaggi e soggiorni (dal 48,4 al 50,3%).</p>
<p>Diminuisce, invece, la percentuale di chi sul web cerca lavoro (dal 14,5 al 13,5) e questo &#8211; insieme allo scaricamento di software, dal 29,5 al 29,2% &#8211; è l&#8217;unico settore con segno negativo.</p>
<p>In aumento i toscani che la tv e la radio la guardano e la ascoltano sul pc (in un anno sono saliti dal 26,9 al 30%). Ma la funzione in assoluto più gettonata dagli internauti toscani (dal 63,9% del 2009 al 67,7% dell&#8217;anno successivo) è quella relativa all&#8217;ottenimento di notizie su merci e servizi.</p>
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		<title>Un&#8217;agenda da 51 milioni per una Toscana in formato elettronico</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Mar 2012 13:05:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro Banchini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cittadinanza digitale]]></category>
		<category><![CDATA[Notizia di apertura sito Regione Toscana.it]]></category>
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		<category><![CDATA[TRTR]]></category>

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		<description><![CDATA[FIRENZE &#8211; Tre obiettivi generali, 27 specifici, un quadro finanziario da 51 milioni (16 per il 2012, altrettanti per l&#8217;anno successivo mentre per il biennio 2014-2015 si ipotizzano risorse globali per 19,5 milioni). E&#8217; il programma regionale che si propone di promuovere e sviluppare l&#8217;amministrazione elettronica e la società dell&#8217;informazione nel prossimo triennio: il documento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><a href="http://toscana-notizie.it/wp-content/uploads/2012/03/digital_marketing_strategy1.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-45986" src="http://toscana-notizie.it/wp-content/uploads/2012/03/digital_marketing_strategy1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>FIRENZE</em> &#8211; Tre obiettivi generali, 27 specifici, un quadro finanziario da 51 milioni (16 per il 2012, altrettanti per l&#8217;anno successivo mentre per il biennio 2014-2015 si ipotizzano risorse globali per 19,5 milioni). E&#8217; il programma regionale che si propone di promuovere e sviluppare l&#8217;amministrazione elettronica e la società dell&#8217;informazione nel prossimo triennio: il documento è stato discusso nell&#8217;assemblea di RTRT (Rete Telematica Regionale Toscana) in vista delle tappe successive, e finali, che consisteranno nell&#8217;adozione da parte della Giunta e della definitiva approvazione &#8211; ipotizzata entro questa estate &#8211; in sede di Consiglio Regionale.</p>
<p>&#8220;Un passo importante &#8211; sottolinea Stella Targetti, vicepresidente di Regione Toscana con delega all&#8217;innovazione &#8211; per avvicinare la Toscana all&#8217;agenda digitale europea per accelerare la diffusione di internet ad alta velocità e sfruttare i vantaggi, per famiglie e imprese, di un mercato unico del digitale&#8221;.</p>
<p>Il programma coinvolge l&#8217;intera comunità regionale: non solo l&#8217;ente Regione e il sistema degli enti locali, ma anche associazioni di categoria, soggetti privati, università e scuole, tribunali e procure.</p>
<p>Partendo dall&#8217;obiettivo di base (garantire l&#8217;infrastrutturazione del territorio con copertura in banda larga), il documento si articola in settori specifici: dai servizi di pagamento elettronico alla Carta nazionale dei servizi, dalla infomobilità alla lotta contro l&#8217;evasione fiscale, dai servizi nella scuola e nel socio-sanitario ai percorsi di dematerializzazione nella Pubblica Amministrazione toscana.  In tutto 27 obiettivi specifici riassumibili in tre concetti base: semplificazione e amministrazione elettronica, cittadinanza digitale e competitività, infrastrutture e piattaforme di servizio.</p>
<p>Il confronto in assemblea si è soffermato in particolare su alcune azioni: l&#8217;infrastruttura regionale, già esistente, di cloud computing e le conseguenti economie di scala consentite per le Pubbliche Amministrazioni locali; la necessità di aiutare le imprese a superare l&#8217;attuale gap nell&#8217;uso di strumenti ICT e di internet; il superamento del digital divide nei cittadini; le verifiche sul digitale terrestre televisivo; le potenzialità delle più recenti versioni wireless; la formazione del personale degli enti pubblici; le azioni di alfabetizzazione informatica nei &#8220;villaggi digitali&#8221;.</p>
<p>&#8220;In termini generali &#8211; sottolinea Stella Targetti &#8211; la Toscana rappresenta un&#8217;eccezione positiva rispetto al dato italiano, sia nel possesso delle infrastrutture di base (il computer) sia nella possibilità di collegarsi a internet; ma questo non deve distogliere dal dato di fondo che colloca l&#8217;Italia, purtroppo, tra i Paesi più arretrati&#8221;.</p>
<p>In contemporanea all&#8217;assemblea di RTRT è stato diffuso<a href="http://toscana-notizie.it/wp-content/uploads/2012/03/Rapporto-ICT-in-Toscana-20111.pdf" target="_blank"> il rapporto 2011 su &#8220;La società dell&#8217;informazione e della conoscenza in Toscana&#8221;.</a> Un miniera di dati sul rapporto fra cittadini e computer, connessione in rete, banda larga, dotazione tecnologica degli enti pubblici, livello di utilizzo di internet da parte delle imprese, e-commerce, divari digitali.</p>
<p>Leggi anche:<br />
<a href="http://toscana-notizie.it/blog/2012/03/21/i-toscani-e-la-rete-dal-rapporto-2011-su-la-societa-dellinformazione-e-della-conoscenza-in-toscana/" target="_blank">I toscani e la rete: dal rapporto 2011 su “La società dell’informazione e della conoscenza in Toscana”</a></p>
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		<title>Verso l&#8217;Agenda digitale toscana: assemblea a Firenze di RTRT</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Mar 2012 09:48:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro Banchini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cittadinanza digitale]]></category>
		<category><![CDATA[Stella Targetti]]></category>
		<category><![CDATA[agenda digitale toscana]]></category>
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		<description><![CDATA[FIRENZE &#8211; Cittadinanza digitale, infrastrutture e   piattaforme di servizio, semplificazione dell&#8217;amministrazione digitale: sono i tre obiettivi generali di un programma regionale (&#8220;per la promozione e lo sviluppo dell&#8217;amministrazione elettronica e della società dell&#8217;informazione e della conoscenza 2012-2015&#8243;) che viene discusso nella IX assemblea di Rete Telematica Regionale Toscana (RTRT). L&#8217;appuntamento, convocato dalla vicepresidente di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://toscana-notizie.it/wp-content/uploads/2012/03/internet_larete1.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-45940" src="http://toscana-notizie.it/wp-content/uploads/2012/03/internet_larete1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>FIRENZE &#8211; Cittadinanza digitale, infrastrutture e   piattaforme di servizio, semplificazione dell&#8217;amministrazione digitale: sono i tre obiettivi generali di un programma regionale (&#8220;per la promozione e lo sviluppo dell&#8217;amministrazione elettronica e della società dell&#8217;informazione e della conoscenza 2012-2015&#8243;) che viene discusso nella IX assemblea di Rete Telematica Regionale Toscana (RTRT).</p>
<p>L&#8217;appuntamento, convocato dalla vicepresidente di Regione Toscana<strong> Stella Targetti</strong>,  è per le<strong> ore 10 di mercoledì 21 marzo 2012</strong> presso l&#8217;<strong>auditorium</strong><strong> Cassa di Risparmio di Firenze</strong> (via Carlo Magno 7) a Firenze. Interventi previsti, oltre a quello di Stella Targetti che apre e &#8211; nel pomeriggio &#8211; chiude i lavori, quelli di Oreste Giurlani, coordinatore di RTRT, e dei rappresentanti di Anci, Upi e Uncem toscani.</p>
<p>Dopo le votazioni delle proposte dell&#8217;assemblea sul Programma Regionale, nel pomeriggio sessione più tecnica per affrontare strumenti e infrastrutture relative ad Agenda digitale toscana nonchè un particolare sistema (&#8220;TOSCA&#8221;) per il contrasto all&#8217;evasione fiscale.</p>
<p>Fanno parte di RTRT oltre alla Regione e ai suoi enti derivati, le aziende sanitarie e gli enti locali, le università e gli istituti di ricerca, le Camere di Commercio e le categorie, libere professioni e associazioni. RTRT è formalmente nata, in Consiglio Regionale della Toscana, il 21 maggio 1997.</p>
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		<title>Finanziamenti regionali per un “Non è mai troppo tardi” in web 2.0</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Feb 2012 14:42:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro Banchini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cittadinanza digitale]]></category>
		<category><![CDATA[Istruzione]]></category>
		<category><![CDATA[Notizia di apertura sito Regione Toscana.it]]></category>
		<category><![CDATA[Stella Targetti]]></category>
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		<description><![CDATA[FIRENZE &#8211; Come innalzare i livelli di istruzione in una regione, la Toscana, dove la percentuale di adulti con diploma di media superiore è fra le più basse in Italia. E come farlo nell&#8217;era dei tablet e degli smartphone,  delle app e del cloud computing, di wiki e del web 2.0 senza peraltro rinunciare all&#8217;importanza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><a href="http://toscana-notizie.it/wp-content/uploads/2012/02/ebook21.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-43414" src="http://toscana-notizie.it/wp-content/uploads/2012/02/ebook21-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></em>FIRENZE &#8211; Come innalzare i livelli di istruzione in una regione, la Toscana, dove la percentuale di adulti con diploma di media superiore è fra le più basse in Italia. E come farlo nell&#8217;era dei tablet e degli smartphone,  delle app e del cloud computing, di wiki e del web 2.0 senza peraltro rinunciare all&#8217;importanza del contatto diretto fra docenti e discenti.</p>
<p>Si è parlato di questo a Firenze (Sala Pegaso di palazzo Strozzi Sacrati) in un seminario organizzato da Regione Toscana anche per informare su un avviso pubblico, finanziato sul Fondo Sociale Europeo, che concede contributi finalizzati a realizzare &#8220;percorsi formativi di natura formale&#8221; in grado di aumentare i livelli di istruzione della popolazione adulta.</p>
<p>&#8220;Una occasione &#8211; ha spiegato<strong> Stella Targetti</strong>, vicepresidente con delega all&#8217;istruzione  - per passare dalla sperimentazione che su queste frontiere è stata fatta in provincia di Grosseto a una azione di sistema che interessi l&#8217;intera Toscana offrendo ai cittadini adulti, italiani e stranieri, privi del diploma di scuola secondaria di secondo grado, la possibilità di ottenerlo&#8221;.</p>
<p>L&#8217;avviso pubblico &#8211; uscito a fine gennaio &#8211;  dà la possibilità di finanziare, con un importo complessivo di 900 mila euro, tre progetti a carattere sovra-provinciale per l&#8217;istruzione degli adulti attraverso la modalità della didattica cosiddetta &#8220;<em>blended</em>&#8221; (lezioni miste: sia in presenza che a distanza). In particolare si tratta di innalzare i livelli di istruzione secondaria di secondo grado della popolazione adulta. Per ciascuna delle macro aree individuate (Arezzo-Grosseto-Siena; Firenze-Pistoia-Prato-Empoli; Livorno-Lucca-Massa-Pisa) l&#8217;avviso finanzierà un unico progetto che dovrà iniziare entro il prossimo novembre e concludersi entro 15 mesi.</p>
<p>La scadenza per presentare domande (al settore Istruzione della Regione Toscana) è fissata al 30 marzo (ore 13:00). Avviso e allegati sono scaricabili dal sito istituzionale di Regione Toscana, nelle pagine della istruzione.</p>
<p>In Toscana la percentuale della popolazione over 25 anni con un titolo di studio basso (scuola media inferiore) raggiunge il 57,6% (elaborazione Irpet su dati Eurostat): si tratta di una percentuale superiore alla media nel Paese (ferma al 56%). Solo l&#8217;Italia del Sud (61,9% in media) fa peggio della Toscana mentre il dato medio dell&#8217;Italia centrale è al 51,3%. Nord Ovest e Nord Est (sempre a proposito di over venticinquenni, con titolo di studio fermo, al massimo, alla scuola media inferiore) si attestano, rispettivamente, sul 53,4% e sul 54,2%.</p>
<p>In ciascuna delle tre macro-aree, i progetti per aiutare gli adulti toscani a conseguire un diploma superiore possono essere presentati e attuati da una ATS (associazione temporanea di scopo) composta almeno da una istituzione scolastica, o consorzio di scuole, nell&#8217;istruzione secondaria di secondo grado, in partenariato con almeno una agenzia formativa. La scuola deve essere dotata di un corso serale.</p>
<p>Oltre alla presentazione del risultati, al seminario fiorentino è stato consegnato un manuale sull&#8217;architettura e sul funzionamento del progetto: 136 pagine  e un cd su come usare l&#8217;<em>e-learning</em> nell&#8217;ambito della formazione degli adulti. E&#8217; disponibile, in <em>open source</em> e dunque liberamente utilizzabile, un prodotto gratuito che consente di effettuare lezioni a distanza, di effettuare forum, assegnare compiti, creare quiz, collaborare in stile wiki, produrre dispense didattiche digitali, realizzare audio e video tutorial.</p>
<p>Nel manuale è inserito un ampio capitolo sul web 2.0 sulla base della premessa che internet, sempre più è il luogo in cui è possibile &#8220;imparare a imparare&#8221;.</p>
<p>Il seminario si è aperto con un video tratto dalle Teche Rai su &#8220;<strong><em>Telescuola</em></strong>&#8220;, mitico programma che il servizio pubblico radiotelevisivo italiano mandò in onda dal 1958 al 1966, in collaborazione con il ministero della Pubblica Istruzione, affiancato dal 1960 con &#8220;<strong><em>Non è mai troppo tardi</em></strong>&#8221; del maestro Alberto Manzi.</p>
<p><strong> GROSSETO-AREZZO-SIENA: UN PROGETTO PILOTA</strong></p>
<p>Con il progetto pilota &#8220;<strong><em>Diplomarsi on line</em></strong>&#8220;, la Regione Toscana fin dal 2005 ha sostenuto un progetto realizzato nel territorio grossetano. In quell&#8217;anno venne fatta un&#8217;indagine conoscitiva sul numero di persone interessate, nel grossetano, a conseguire un diploma utilizzando le nuove tecnologie: su circa 115 mila grossetani fra i 19 e i 55 anni, la metà risultano in possesso del solo diploma di scuola media di primo grado e di questi oltre il 30% dichiara di essere interessato a conseguire il diploma on-line.</p>
<p>Negli anni successivi la Regione Toscana ha avviato una sperimentazione &#8211; finalizzata a validare il modello di diploma on-line &#8211; nelle province di Grosseto, Siena, Arezzo. Ciò attraverso il progetto &#8220;<em><strong>ACCEDI</strong></em>&#8221; (<em><strong>ACCE</strong></em>sso al <strong><em>DI</em></strong>ploma) presentato da un gruppo di scuole e agenzie formative guidato dall&#8217;IPS &#8220;Luigi Einaudi&#8221; di Grosseto. Nelle sedi di Roccastrada, Sestino, Sansepolcro e Siena) i dati al consuntivo &#8211; diffusi durante il seminario fiorentino &#8211; raccontano di un totale di 58 adulti iscritti con 49 che hanno ottenuto l&#8217;idoneità presentandosi dunque all&#8217;esame di Stato e ottenendo così un diploma di istruzione secondaria di secondo grado.</p>
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		<title>Una scuola 2.0 per l&#8217;istruzione degli adulti</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 15:20:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro Banchini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cittadinanza digitale]]></category>
		<category><![CDATA[Istruzione]]></category>
		<category><![CDATA[Stella Targetti]]></category>
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		<category><![CDATA[istruzione]]></category>
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		<description><![CDATA[FIRENZE &#8211; Come le nuove tecnologie possono aiutare nei modelli organizzativi per l&#8217;istruzione degli adulti. Si parlerà di questo venerdì prossimo, 24 febbraio 2012, in Regione Toscana (Sala Pegaso di Palazzo Strozzi Sacrati, piazza Duomo a Firenze) con inizio alle ore 9:30 in un convegno voluto da Regione Toscana. In particolare sarà analizzato l&#8217;apporto che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://toscana-notizie.it/wp-content/uploads/2012/02/timthumb2.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-43174" src="http://toscana-notizie.it/wp-content/uploads/2012/02/timthumb2-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>FIRENZE &#8211; Come le nuove tecnologie possono aiutare nei modelli organizzativi per l&#8217;istruzione degli adulti. Si parlerà di questo venerdì prossimo, <strong>24 febbraio 2012</strong>, in Regione Toscana (Sala Pegaso di Palazzo Strozzi Sacrati, piazza Duomo a Firenze) con inizio alle ore 9:30 in un convegno voluto da Regione Toscana.</p>
<p>In particolare sarà analizzato l&#8217;apporto che il &#8220;<strong><em>blended learning</em></strong>&#8221; (una modalità di percorsi formativi che integra formazione d&#8217;aula ed e-learning) fornisce ai progetti di educazione degli adulti. Sarà anche consegnato un kit didattico comprensivo di un manuale operativo.</p>
<p>Saluti iniziali di <strong>Stella Targetti</strong> e<strong> Angela Palamone</strong> (rispettivamente vicepresidente di Regione Toscana e Direttore Generale USRT). Con il titolo &#8220;<em>Verso una scuola web 2.0</em>&#8221; relazione a cura di Aluisi Tosolini, consulente scientifico del progetto &#8220;<em>Diploma on-line</em>&#8220;</p>
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		</item>
		<item>
		<title>#Giovanisì su Twitter, tirocini retribuiti e assegni di ricerca tra le prime notizie</title>
		<link>http://toscana-notizie.it/blog/2012/01/18/giovanisi-su-twitter-tirocini-retribuiti-e-assegni-di-ricerca-tra-le-prime-notizie/</link>
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		<pubDate>Wed, 18 Jan 2012 15:13:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cristiano Lucchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cittadinanza digitale]]></category>
		<category><![CDATA[Enrico Rossi]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>

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		<description><![CDATA[FIRENZE &#8211; il progetto “Giovanisì” ha iniziato a cinguettare su Twitter all&#8217;indirizzo https://twitter.com/#!/giovanisi. Lo ha annunciato oggi il presidente Enrico Rossi dal profilo @rossipresidente con un post dedicato. Tra i primi messaggi pubblicati l&#8217;invito ai giovani toscani per concorrere ad uno dei 40 tirocini retribuiti attivati all&#8217;interno di Energreen, un progetto sulle energie rinnovabili, e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://twitter.com/#!/giovanisi"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-39137" src="http://toscana-notizie.it/wp-content/uploads/2012/01/twitter-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>FIRENZE &#8211; il progetto “Giovanisì” ha iniziato a cinguettare su Twitter all&#8217;indirizzo <a href="https://twitter.com/#!/giovanisi" target="_blank">https://twitter.com/#!/giovanisi</a>. Lo ha annunciato oggi il presidente Enrico Rossi dal profilo <a href="https://twitter.com/#!/rossipresidente" target="_blank">@rossipresidente</a> con un post dedicato. Tra i primi messaggi pubblicati l&#8217;invito ai giovani toscani per concorrere ad uno dei 40 tirocini retribuiti attivati all&#8217;interno di Energreen, un progetto sulle energie rinnovabili, e le modalità di accesso ai 200 assegni di ricerca da 30.000 euro l&#8217;uno cofinanziati dalla Regione Toscana e dal sistema universitario. Per seguire il profilo basta cercare <a href="https://twitter.com/#!/giovanisi" target="_blank">@giovanisi</a> sul sistema di microblogging che sta decollando anche nel nostro paese ed è sempre più usato dalle giovani generazioni per informarsi.</p>
<p>Il progetto regionale “Giovanisì” ha l&#8217;obiettivo di rendere autonomi i giovani, per restituire loro un futuro centrato sul merito. Oltre 334 milioni di euro sono stati destinati dalla Regione Toscana, tra il 2011 e il 2013, per offrire un pacchetto di opportunità di livello europeo, finanziato da risorse regionali, nazionali e comunitarie, integrabile anche da ulteriori fondi di enti locali e soggetti pubblici e privati.</p>
<p>GiovaniSì su Twitter ampia l&#8217;offerta on line del progetto regionale per l&#8217;autonomia dei giovani toscani. Sono già attivi infatti il sito <a href="http://www.giovanisi.it" target="_blank">http://www.giovanisi.it</a> e la pagina Facebook <a href="http://www.facebook.com/GiovanisiRegioneToscana" target="_blank">http://www.facebook.com/GiovanisiRegioneToscana</a>.</p>
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