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	<title> &#187; Casa</title>
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		<title>Giovanisì, 6.500 giovani coinvolti in un anno, primi bilanci davanti al Commissario Ue Andor</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Apr 2012 13:00:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Orlandi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agricoltura e foreste]]></category>
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		<description><![CDATA[FIRENZE &#8211; Sono già 6.500 i giovani toscani coinvolti nel progetto Giovanisì, voluto dalla Regione Toscana per favorire e sostenere l&#8217;autonomia dei giovani offrendo loro una vasta gamma di opportunità nell&#8217;ambito del lavoro, dell&#8217;istruzione, della crescita civile e culturale. A meno di un anno di distanza dal suo varo sono state attivate azioni in tutti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://toscana-notizie.it/wp-content/uploads/2012/04/GIOVANI-SI-13.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-48325" src="http://toscana-notizie.it/wp-content/uploads/2012/04/GIOVANI-SI-13-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>FIRENZE &#8211; Sono già 6.500 i giovani toscani coinvolti nel progetto Giovanisì, voluto dalla Regione Toscana per favorire e sostenere l&#8217;autonomia dei giovani offrendo loro una vasta gamma di opportunità nell&#8217;ambito del lavoro, dell&#8217;istruzione, della crescita civile e culturale.</p>
<p>A meno di un anno di distanza dal suo varo sono state attivate azioni in tutti gli ambiti che erano stati previsti: sono, per esempio, ben 1.515 i tirocinanti per la prima volta retribuiti, 2.000 i giovani che frequentano il servizio civile regionale, 1.500 i giovani che sono usciti dalla casa dei genitori grazie al contributo per l&#8217;affitto, e ancora 281 quelli che hanno attivato un&#8217;impresa, 634 quelli che apriranno un&#8217;azienda agricola. Infine 500 sono i giovani che usufruiscono di borse di studio per completare la formazione all&#8217;estero.</p>
<p>I dati sono stati presentati oggi a Firenze in apertura dell&#8217;incontro con il commissario europeo László Andor. Un&#8217;occasione di altissimo livello che ha permesso di proporre uno sguardo d&#8217;insieme tra le politiche europee e quelle della Regione Toscana sui giovani.</p>
<p>Davanti al responsabile dell&#8217;occupazione, degli affari sociali e dell&#8217;integrazione della Ue, il presidente Rossi ha<a href="http://toscana-notizie.it/wp-content/uploads/2012/04/GIOVANI-SI-03.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-48327 alignright" src="http://toscana-notizie.it/wp-content/uploads/2012/04/GIOVANI-SI-03-150x150.jpg" alt="" width="120" height="120" /></a> evidenziato i primi, significativi passi del progetto, cui la Regione ha deciso di destinare, importanti risorse (oltre 300 milioni di euro). “Giovanisì &#8211; ha evidenziato Rossi &#8211; non ha la pretesa di risolvere i problemi delle nuove generazioni, ma si pone l&#8217;obiettivo di offrire loro diverse opportunità per realizzare i loro progetti. Oggi più che mai la Toscana ha bisogno di correre più velocemente e in questo senso sarà decisivo il contributo di giovani che, grazie anche a queste azioni, possano rendersi più autonomi, più attivi, più dinamici, più presenti nella vita sociale e economica”. A proposito dell&#8217;incontro con il commissario europeo, Rossi ha evidenziato l&#8217;importanza della sua presenza a Firenze, a “validare la nostra iniziativa sui giovani”: “Con lui – ha poi aggiunto &#8211; abbiamo condiviso l&#8217;idea che il Fondo sociale europeo debba essere impiegato sempre di più per esperienze di formazione e lavoro a favore dei giovani”.</p>
<p>Ma vediamo, a meno di un anno dal via (il progetto è partito nel giugno di un anno fa) come procedono le principali azioni previste da Giovanisì.</p>
<p><strong>Tirocini</strong><br />
Per offrire ai giovani la possibilità di prepararsi al mondo del lavoro con un&#8217;adeguata formazione, la Regione Toscana cofinanzia i tirocini. il contributo mensile è di 500 euro lordi, a cui la Regione contribuisce con 300 euro, il resto <a href="http://toscana-notizie.it/wp-content/uploads/2012/04/GIOVANI-SI-06.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-48328" src="http://toscana-notizie.it/wp-content/uploads/2012/04/GIOVANI-SI-06-150x150.jpg" alt="" width="120" height="120" /></a>spetta all’impresa o lo studio. La durata, secondo i profili professionali, va da un minimo di 2 fino a un massimo di 6 mesi. Per i soggetti disabili il tirocinio può essere esteso fino ad un massimo di 24 mesi;</p>
<p>Parallelamente è stato avviato un percorso che coinvolge le professioni, per i tirocini legati al praticantato, e le Università, per i tirocini curriculari.</p>
<p>Sin qui sono stati 1.515 i tirocini ammessi. Ma numeri significativi riguardano anche le imprese inserite nel database di Giovanisì (oltre 1.100) gli ordini professionali (44), le università coinvolte (ben 7).</p>
<p><strong>Casa</strong><br />
Un passo importante verso l&#8217;autonomia dei giovani è rappresentato dal poter disporre di un&#8217;abitazione. La Regione Toscana ha previsto, come prima azione, contributi per il pagamento dell&#8217;affitto. Il contributo mensile varia a seconda del reddito e tenendo conto della presenza e del numero di figli, partendo da un minimo di 150 euro fino a un massimo di 350. La durata è di 3 anni. Il primo bando si è chiuso con 1.011 domande ammesse che coinvolgono più di 1.500 giovani equamente divisi tra le fasce d’età 25-29 e 30-34 anni.</p>
<p><strong>Servizio civile</strong><br />
L&#8217;esperienza di servizio civile, oltre agli ambiti previsti a livello nazionale, prevede progetti in campi come la sanità, l&#8217;ambiente, l&#8217;istruzione, la cultura, l&#8217;aiuto alla persona, la protezione civile, l&#8217;immigrazione, la tutela dei consumatori, le pari opportunità, il commercio equo e solidale, la cooperazione internazionale.<br />
E&#8217; previsto un contributo individuale di 433 euro al mese per un anno.<br />
Sino a oggi sono oltre 2.000 i giovani che hanno deciso di vivere questa esperienza tra quelli già in Servizio civile regionale e quelli che partiranno entro questo mese.<a href="http://toscana-notizie.it/wp-content/uploads/2012/04/GIOVANI-SI-08.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-48329 alignright" src="http://toscana-notizie.it/wp-content/uploads/2012/04/GIOVANI-SI-08-150x150.jpg" alt="" width="120" height="120" /></a></p>
<p><strong>Fare impresa</strong><br />
La nuova legge sull&#8217;impreditoria giovanile ha allargato la sfera delle attività per cui chiedere il finanziamento: possono partecipare non solo le imprese ad alto contenuto tecnologico così come era previsto in passato. E questo ha consentito a un maggior numero di giovani (l&#8217;età deve essere compresa fra i 18 e i 40 anni) di accedervi. Sino a oggi sono state 281 domande di finanziamento pervenute per una richiesta di oltre 20 milioni di investimento. Commercio, servizi e industria sono sin qui i settori più richiesti.<br />
Sono invece 634 le domande pervenute sin qui in ambito agricolo: in questo comparto esiste, nell&#8217;ambito del Piano di sviluppo rurale, la possibilità di accedere sia a un premio a fondo perduto (sino a 40.000 euro) sia a un prestito garantito. Con i 70 milioni di euro disponibili, si attiverà un investimento di 112 milioni di euro.</p>
<p><strong>Mobilità per completare studi e formazione</strong><br />
La Regione Toscana finanzia borse di studio e voucher per giovani in modo da supportare il diritto allo studio, la formazione e la specializzazione. Il contributo medio per ciascuno è di 5mila euro. Queste attività hanno riguardato sin qui 500 giovani.</p>
<p><span style="text-decoration: underline"><em> Leggi anche:</em></span><br />
<a href="http://tinyurl.com/ce6qwww" target="_blank"> Laszlo Andor, il commissario europeo ospite di Giovanisì</a><br />
<a href="http://tinyurl.com/cb6rnxb" target="_blank"> Toscana? Apripista in Europa sulle politiche giovanili. Parola del Commissario Ue Andor</a></p>
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		<title>Casa, Allocca: &#8220;Lo Stato deve ricominciare ad investire su questo bene fondamentale&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Apr 2012 14:33:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico Taverniti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[FIRENZE &#8211; “Lo Stato deve tornare a fare qualcosa sul fronte abitativo, ad investire risorse”. L&#8217;assessore al welfare e alle politiche per la casa Salvatore Allocca lancia un nuovo, ennesimo, appello al governo affinchè rimetta sul piatto risorse importanti sulla casa. Lo fa nel corso della conferenza stampa di presentazione del I Rapporto sulla condizione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://toscana-notizie.it/wp-content/uploads/2011/03/02_Allocca.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-8908" src="http://toscana-notizie.it/wp-content/uploads/2011/03/02_Allocca-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>FIRENZE &#8211; “Lo Stato deve tornare a fare qualcosa sul fronte abitativo, ad investire risorse”. L&#8217;assessore al welfare e alle politiche per la casa Salvatore Allocca lancia un nuovo, ennesimo, appello al governo affinchè rimetta sul piatto risorse importanti sulla casa. Lo fa nel corso della conferenza stampa di presentazione del I Rapporto sulla condizione abitativa in Toscana.</p>
<p>“Lo scenario che viene fuori dal Rapporto – ha spiegato Allocca &#8211; un pò già lo conoscevamo. Uno scenario di grande crisi in cui chi perde il lavoro rischia di perdere la casa. Prima la povertà era legata essenzialmente all&#8217;assenza di lavoro. Oggi magari si trova lavoro ma non si riesce comunque a far fronte ai propri bisogni, primo fra tutti quello ad un&#8217;abitazione. La mancanza o il venir meno di un&#8217;abitazione ha una forte e rovinosa ricaduta sociale: si è costretti a tornare a casa dai propri genitori, si spezzano legami e matrimoni. Insomma la casa è un bene fondamentale, irrinunciabile, la base della solidità sociale”.</p>
<p>In Toscana aumentano gli sfratti ma non è tanto il numero a preoccupare quanto la qualità. “Fino a poco tempo fa – aggiunge &#8211; dipendevano dalla fine locazione. Oggi invece quasi 9 sfratti su 10 sono per morosità. Sono cioè determinati da eventi che non stanno all&#8217;interno di una normale dinamica della relazione inquilino-proprietario, ma sono eventi traumatici, per i quali non esiste più una sorta di salvagente, come in passato”.</p>
<p>La Regione, come spiega ancora Allocca, per cercare di porre rimedio ad una situazione che si sta aggravando ogni giorno, prova a battere tutte le vie possibili. “Potenziamento del patrimonio Erp, operazioni innovative come il co-housing, mantenimento della quota regionale per il sostegno affitti, creazione di un apposito fondo per le famiglie vittime di sfratti cosiddetti per morosità incolpevole. Ma è il governo che deve ricominciare a fare qualcosa in questo settore. É ormai dagli anni &#8217;90 che le risorse destinate alla casa sono progressivamente diminuite. Si è pensato che il problema si potesse risolvere con la proprietà e con i mutui facili. Abbiamo però visto che così non è stato anche se in Toscana abbiamo la più alta percentuale di proprietari, l&#8217;84%. Il restante 16% è ancora gravato da mutui spesso insostenibili oppure è alle prese con un mercato degli affitti troppo oneroso. Un altro tasto dolente – conclude Allocca &#8211; è poi il numero, esorbitante, di case sfitte, circa 423.000. In Toscana esisterebbero 1,3 case per ogni cittadino un numero più che sufficiente a soddisfare la richiesta. Tempo fa proposi di mettere una tassa di scopo di 10 euro al mese per ogni alloggio non dato in affitto, significherebbe avere ogni mese qualcosa come più di 40 milioni di euro che ci permetterebbero di risolvere il problema”.</p>
<p>Notizia correlata: <a href="http://tinyurl.com/cfduqes" target="_blank">Casa, il I rapporto sulla condizione abitativa in Toscana</a></p>
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		<title>Casa, il I rapporto sulla condizione abitativa in Toscana</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Apr 2012 13:00:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico Taverniti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[FIRENZE – In Toscana ci sono 1,3 case per ogni famiglia ed il valore medio di ciascuna abitazione è di 265 mila euro. A ogni toscano per acquistare la propria casa occorrono in media oltre 8 anni di reddito e per mantenerla deve spendere 362 euro al mese. Questi e molti altri dati sono contenuti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://toscana-notizie.it/wp-content/uploads/2011/01/case-popolari.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2651" src="http://toscana-notizie.it/wp-content/uploads/2011/01/case-popolari-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>FIRENZE – In Toscana ci sono 1,3 case per ogni famiglia ed il valore medio di ciascuna abitazione è di 265 mila euro. A ogni toscano per acquistare la propria casa occorrono in media oltre 8 anni di reddito e per mantenerla deve spendere 362 euro al mese. Questi e molti altri dati sono contenuti nel volume &#8216;Abitare in Toscana. Primo rapporto sulla condizione abitativa&#8217;, curato da Andrea Francalanci e Andrea Valzania e realizzato dalla Regione attraverso l&#8217;Osservatorio Sociale regionale.</p>
<p>Il rapporto, che è stato presentato oggi a Palazzo Strozzi Sacrati, offre una fotografia sul mondo della casa in Toscana e sulle iniziative della Regione per dare risposte a quella che, specialmente negli ultimi anni, ha assunto i contorni di vera e propria emergenza sociale. L&#8217;ultima parte è dedicata alla realtà di Prato, con un focus sulla situazione degli sfratti.</p>
<p>Il patrimonio abitativo della Toscana fotografato al 31 dicembre 2010 supera i 2 milioni di abitazioni, pari al 6,2% del totale nazionale, una dotazione che dovrebbe essere sufficiente rispetto alla popolazione residente che si attesta sui 3,8 milioni di unità: ci sono infatti a disposizione 544 abitazioni per ogni 1.000 abitanti, vale a dire 1,3 case per ogni famiglia, dato in linea con il resto del paese.</p>
<p>Il valore complessivo delle abitazioni toscane, calcolato in base alle quotazioni di mercato, ammonta a 560 miliardi di euro, l&#8217;8,9% del valore nazionale, 5,4 volte il Pil regionale (il rapporto nazionale è invece di 4,2 volte). Un&#8217;abitazione in Toscana vale in media circa 265 mila euro, il valore medio italiano si ferma a 180 mila euro. Per comprare una casa occorre un somma pari a 8,2 annualità di reddito (il dato medio nazionale scende a 6,1). Se per la casa ogni toscano spende in media 362 euro al mese, quasi il 15% del reddito medio, le famiglie in locazione vedono innalzare  questa percentuale, fino a sfiorare il 30%. A livello nazionale la somma è inferiore: 329 euro (13,7% del reddito).</p>
<p>In calo la costruzione di nuove abitazioni: tra il 2005 e il 2009 la diminuzione media è stata del 15%, con il picco tra il 2008 e il 2009, -25%. Un trend opposto rispetto al numero delle famiglie residenti il cui incremento è imputabile soprattutto alla componente straniera. Netto anche il calo delle compravendite immobiliari nel periodo 2006-2010, causato in primo luogo dalla riduzione del potere d&#8217;acquisto delle famiglie e dalle sempre maggiori difficoltà di accesso al credito. La punta massima è stata toccata nel 2006, quasi 56 mila transazioni. Poi una rapida discesa fino alle quasi 40 mila nel 2009. Nel 2010 si è registrata una lieve ripresa, tornando a superare di poco quota 40 mila.</p>
<p>La peculiarità della situazione toscana è rappresentato dall&#8217;elevato numero di famiglie proprietarie. Nel 2010 l&#8217;84,2% delle abitazioni toscane sono di proprietà (in Italia la percentuale scende all&#8217;81,6). A fronte di questo, le circa 255 mila famiglie che invece pagano un affitto sono sempre più in difficoltà, come testimonia la dinamica degli sfratti nel periodo 2001-2010. Dai 3.287 siamo passati a 4.906, con un aumento di circa il 49%. La quota di quelli per morosità dal 61% circa è passata all&#8217;89%. Le richieste di esecuzione sono passate da 3.399 a 10.965 (+228%). Quelli eseguiti da 880 hanno raggiunto 2.652 (+201%). Se facciamo un rapporto tra provvedimenti emessi e famiglie residenti osserviamo, nel periodo 2006-2010, un aumento della tensione abitativa in Toscana: in particolare, nel 2009, è stato registrato un provvedimento di sfratto ogni 250 famiglie residenti. Riguardo invece agli sfratti eseguiti, sempre mettendoli in rapporto con il numero di nuclei familiari residenti, nel 2010 si evidenzia uno sfratto ogni 844 famiglie con un aumento continuo dal 2007. Se invece limitiamo lo sguardo alle sole famiglie in affitto otteniamo un&#8217;esecuzione di sfratto ogni 96 famiglie.</p>
<p>Uno sguardo adesso ai principali interventi della Regione nel settore negli ultimi anni. Nell&#8217;ambito dell&#8217;edilizia residenziale sono stati attivati vari finanziamenti per lo sviluppo e la riqualificazione del patrimonio Erp e per la realizzazione di alloggi a canone sostenibile. Dal 2008 al 2012 sono stati realizzati 1.743 nuovi alloggi a canone sociale e 556 a canone sostenibile grazie ad un investimento di 190 milioni di euro (tolti i cofinanziamenti dei Comuni coinvolti) ai quali ne vanno aggiunti altri 90 messi a disposizione nel 2011 per interventi di recupero e incremento del patrimonio. Rispetto invece al mercato privato degli affitti la Regione ha provveduto ad integrare le risorse stanziate dallo Stato attraverso il fondo sociale per l&#8217;affitto (legge 431/98) con 15,5 milioni di euro tra il 2008 e il 2010 (a fronte di circa 36 milioni di euro statali), ha reso disponibili 45 milioni di euro per il periodo 2010-2013, nell&#8217;ambito del progetto Giovanisì, per dare contributi economici di sostegno al pagamento dell&#8217;affitto ai giovani che decidono di lasciare la famiglia di orgine, e ha costituito nel 2012 un fondo di 4 milioni di euro per supportare le famiglie a rischio di sfratto per morosità causato da temporanee situazioni di difficoltà economica (licenziamenti, mobilità, cassa integrazione, ecc.).</p>
<p><a href="http://toscana-notizie.it/wp-content/uploads/2012/04/Rapporto-condizione-abitativa-2012.pdf" target="_blank">Il rapporto in pdf</a></p>
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		<title>Casa, oggi alle 15 presentazione rapporto condizione abitativa in Toscana</title>
		<link>http://toscana-notizie.it/blog/2012/04/02/casa-lunedi-2-aprile-presentazione-rapporto-condizione-abitativa-in-toscana/</link>
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		<pubDate>Mon, 02 Apr 2012 06:08:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico Taverniti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[FIRENZE – Il quadro approfondito sulla realtà abitativa toscana. Sarà presentato oggi pomeriggio alle ore 15 &#8216;Abitare in Toscana. Primo rapporto sulla condizione abitativa&#8217;. Il volume, curato da Andrea Francalanci e Andrea Valzania, è stato realizzato dalla Regione attraverso l&#8217;Osservatorio Sociale regionale. I dati più interessanti contenuti nel volume saranno illustrati dall&#8217;assessore al welfare e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://toscana-notizie.it/wp-content/uploads/2012/03/case-erp.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-47300" src="http://toscana-notizie.it/wp-content/uploads/2012/03/case-erp-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>FIRENZE – Il quadro approfondito sulla realtà abitativa toscana. Sarà presentato oggi pomeriggio alle ore 15 &#8216;Abitare in Toscana. Primo rapporto sulla condizione abitativa&#8217;. Il volume, curato da Andrea Francalanci e Andrea Valzania, è stato realizzato dalla Regione attraverso l&#8217;Osservatorio Sociale regionale.</p>
<p>I dati più interessanti contenuti nel volume saranno illustrati dall&#8217;assessore al welfare e alle politiche per la casa Salvatore Allocca insieme ai curatori durante una conferenza stampa, in sala stampa Cutuli a Palazzo Strozzi Sacrati.</p>
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		<title>Rossi: &#8220;Dall&#8217;Europa più investimenti. Prima sfida i cambiamenti climatici&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Mar 2012 13:18:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Susanna Cressati</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agricoltura e foreste]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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		<description><![CDATA[FIRENZE – Dall&#8217;Europa ci aspettiamo non solo politiche di rigore finanziario ma più investimenti e più impegni per la coesione sociale”. Così si è espresso il presidente Enrico Rossi intervenendo oggi a Copenhagen alla quinta edizione del “Summit Europeo delle regioni e delle città”, organizzato dal Comitato delle Regioni sul tema “La struttura urbana europea [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://toscana-notizie.it/wp-content/uploads/2012/03/22032012199.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-46407" src="http://toscana-notizie.it/wp-content/uploads/2012/03/22032012199-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>FIRENZE – Dall&#8217;Europa ci aspettiamo non solo politiche di rigore finanziario ma più investimenti e più impegni per la coesione sociale”. Così si è espresso il presidente Enrico Rossi intervenendo oggi a Copenhagen alla quinta edizione del “Summit Europeo delle regioni e delle città”, organizzato dal Comitato delle Regioni sul tema “La struttura urbana europea nel 21° secolo”.</p>
<p>“Siamo tutti consapevoli – ha proseguito il presidente, che ha parlato sul tema delle sinergie tra città, paesi, regioni e aree rurali &#8211; che la riuscita dell’Europa dipenderà in gran parte dal ruolo che sapranno svolgere i territori e le loro espressioni istituzionali, città e regioni. Ma è anche chiaro a tutti ormai che per tante ragioni il quadro che si prospetta per il futuro non è più quello che finora abbiamo conosciuto. La prima di queste sfide, ancor prima di quella economica e finanziaria, è rappresentata dai cambiamenti climatici, dal rischio che si modifichi la base materiale sulla quale viviamo. Nella Regione Toscana, negli ultimi 20 anni, è sempre più evidente il prolungamento di periodi di siccità e il concentrarsi di forti precipitazioni in tempi brevissimi con effetti distruttivi. Convivono siccità e alluvioni, allagamenti e frane con prolungata scarsità d’acqua, che comporta effetti negativi sull’agricoltura e sul paesaggio”.</p>
<p>“Vi è un nesso evidente tra le città e le aree rurali. Le montagne e le foreste toscane che sono curate fin dai tempi dei Lorena non possono essere abbandonate dall’uomo. Hanno bisogno di interventi di manutenzione dei boschi e di consolidamento dei terreni, di costruzione di invasi e di pulizia di corsi d’acqua. Si possono sviluppare, come stiamo facendo con i fondi UE, impianti di produzione di energie alternative con le biomasse. Cresce così un’economia verde che alimenta un’industria che utilizza il legname per le abitazioni a risparmio energetico e che nello stesso tempo tiene più protette le città dalle alluvioni e dalla siccità”.</p>
<p>“Il territorio rurale può inoltre essere uno spazio decisivo per il riequilibrio sociale: una nuova generazione di giovani può trovare lavoro in agricoltura, con effetti di integrazione e solidarietà che possono contribuire a alleggerire le tensioni che tendono a concentrarsi nelle periferie urbane. Con queste scelte si può invertire la tendenza a cementificare le aree rurali intorno alle città. E insieme alle città abbiamo scelto il riuso e la trasformazione degli edifici vuoti nelle aree degradate. Ciò che occorre poi – ha proseguito il presidente &#8211; è una rete di infrastrutture materiali e immateriali che consentano ai cittadini di muoversi liberamente senza inquinare e di connettersi tra loro velocemente. La mobilità su rotaia e gli investimenti sulla banda larga sono una priorità di lavoro e di impegno finanziario”.</p>
<p>“Questa necessità di fare sistema a livello regionale vale anche per altri aspetti della vita moderna: c’è una dimensione minima dentro cui un territorio può razionalizzare e qualificare le sue risorse, i suoi centri d’eccellenza, i suoi servizi, le modalità di trasporto su rotaie e su gomma, la valorizzazione dei rifiuti, l’approvvigionamento idrico. Questi elementi – ha concluso il presidente Rossi &#8211; hanno nella dimensione regionale il quadro necessario di riferimento”.</p>
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		<title>Torre Agli, parte la fase esecutiva. Dalla Regione 20 milioni di euro</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Mar 2012 16:09:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico Taverniti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Casa]]></category>
		<category><![CDATA[Salvatore Allocca]]></category>
		<category><![CDATA[casa spa firenze]]></category>
		<category><![CDATA[edilizia residenziale pubblica]]></category>
		<category><![CDATA[Erp]]></category>
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		<description><![CDATA[FIRENZE – Approvato il progetto per la riedificazione del complesso di Torre Agli, nel quartiere di Novoli a Firenze. La giunta regionale ha dato il via libera al progetto licenziato dal gruppo tecnico ed attribuisce 20 milioni di euro al L.O.D.E. Fiorentino per la realizzazione del progetto nel Comune di Firenze. Con questo atto viene [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://toscana-notizie.it/wp-content/uploads/2011/04/torre-agli.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-10238" src="http://toscana-notizie.it/wp-content/uploads/2011/04/torre-agli-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>FIRENZE – Approvato il progetto per la riedificazione del complesso di Torre Agli, nel quartiere di Novoli a Firenze. La giunta regionale ha dato il via libera al progetto licenziato dal gruppo tecnico ed attribuisce 20 milioni di euro al L.O.D.E. Fiorentino per la realizzazione del progetto nel Comune di Firenze. Con questo atto viene avviata la fase esecutiva che, secondo le previsioni, dovrebbe completarsi entro il 2014 con l&#8217;assegnazione dei nuovi alloggi Erp.</p>
<p>La somma, che proviene interamente dalle casse regionali, sarà utilizzata non solo per la riedificazione ma anche per la costruzione di 64 alloggi cosiddetti &#8216;volano&#8217;, destinati cioè ad ospitare temporaneamente le famiglie che saranno costrette ad abbandonare il palazzo che sarà demolito.</p>
<p>“É uno degli interventi centrali di interesse regionale – ha commentato l&#8217;assessore regionale al welfare e alle politiche per la casa Salvatore Allocca – che permetterà non solo di riqualificare un&#8217;intera area ma anche di aumentare le unità abitative dato che dagli attuali 64 alloggi si passa a 149. Il progetto complessivo comprende non soltanto la ricostruzione di un intero palazzo ma anche la realizzazione di alcuni alloggi temporanei. Grazie alle tecnica che sarà impiegata, secondo i criteri della bioedilizia, il completamento dell&#8217;opera avverrà in tempi abbastanza rapidi”. Secondo le previsioni contenute nella delibera, gli alloggi &#8216;volano&#8217; dovrebbero essere ultimati entro la fine del 2012 mentre la riedificazione del complesso di Torre Agli dovrebbe concludersi nel 2014.</p>
<p>L&#8217;intervento prevede la demolizione dei 6 edifici di via Torre degli Agli che adesso ospitano 64 alloggi Erp e la realizzazione di 85 nuovi alloggi, sempre di edilizia popolare. Per questa operazione il costo stimato è di circa 15 milioni e 720 mila euro. I restanti 4 milioni e 280 mila euro serviranno per costruire altri 64 alloggi &#8216;volano&#8217; che ospiteranno provvisoriamente le famiglie costrette ad abbandonare lo stabile destinato alla demolizione. Il soggetto incaricato degli interventi è Casa Spa. La tecnica che sarà utilizzata per la ricostruzione prevede l&#8217;utilizzo di pannelli in legno, ad alta efficienza energetica e secondo i criteri della bioarchitettura.</p>
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		<title>Casa, Regione e sindacati insieme contro l&#8217;emergenza abitativa in Toscana</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Mar 2012 12:00:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico Taverniti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Casa]]></category>
		<category><![CDATA[Salvatore Allocca]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>

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		<description><![CDATA[FIRENZE – Una collaborazione ancora più stretta, articolata in 13 punti prioritari, per affermare il diritto all&#8217;abitare come diritto inalienabile. In una situazione di crisi degli alloggi che sta mettendo in ginocchio migliaia di famiglie in Toscana. É questo lo scopo del protocollo d&#8217;intesa che Regione, CGIL, CISL, UIL, SUNIA (Sindacato Nazionale Unitario Inquilini ed [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://toscana-notizie.it/wp-content/uploads/2011/11/casa.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-32327" src="http://toscana-notizie.it/wp-content/uploads/2011/11/casa-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>FIRENZE – Una collaborazione ancora più stretta, articolata in 13 punti prioritari, per affermare il diritto all&#8217;abitare come diritto inalienabile. In una situazione di crisi degli alloggi che sta mettendo in ginocchio migliaia di famiglie in Toscana. É questo lo scopo del protocollo d&#8217;intesa che Regione, CGIL, CISL, UIL, SUNIA (Sindacato Nazionale Unitario Inquilini ed Assegnatari), SICET (Sindacato Inquilini Casa e Territorio), UNIAT (Unione Nazionale Inquilini Ambiente e Territorio) ed Unione Inquilini della Toscana hanno sottoscritto stamattina a Palazzo Strozzi Sacrati a Firenze.</p>
<p>“Il diritto ad avere una casa – ha spiegato l&#8217;assessore al welfare e alle politiche per la casa Salvatore Allocca – non può essere messo in discussione. Purtroppo, invece, il disagio abitativo è un problema che sta mettendo sempre più a dura prova tantissime famiglie. In tutta Italia ogni anno vengono presentate 400 mila domande per il fondo di sostegno affitti e c&#8217;è una previsione di 200 mila sfratti per morosità incolpevole per i prossimi cinque anni. In Toscana i 2652 sfratti eseguiti nel 2010 e le oltre 24 mila domande per un alloggio Erp ancora in attesa sono dati che spaventano ma che, soprattutto, esigono una risposta ormai non più differibile. Una risposta che abbraccia i diritti sociali, la salute, la qualità abitativa e le condizioni economiche dei cittadini. E che i comuni, con le risorse proprie, non sono in grado di garantire”. Di qui la necessità di sviluppare e far convergere idee, esperienze, risorse e competenze provenienti da tutti i soggetti, pubblici e privati, che operano sul territorio. “Se a questo quadro allarmante – ha aggiunto Allocca &#8211; aggiungiamo l’ulteriore drastica riduzione del fondo per il sostegno affitti, il perdurante mancato finanziamento del settore dell’edilizia pubblica ed il superamento, di fatto, di ogni regime fiscale di vantaggio per gli alloggi affittati a canone concordato, diventa indispensabile un&#8217;azione comune con tutti i soggetti coinvolti”.</p>
<p>Il protocollo individua 13 punti, o aree di intervento, prioritari ed istituisce un tavolo di lavoro che analizzerà, periodicamente, le azioni da sviluppare. Tra i punti più importanti, completare il percorso per la costituzione di un osservatorio regionale sul fabbisogno abitativo e sullo stato dell&#8217;edilizia residenziale pubblica, favorire il passaggio da casa a casa delle famiglie sottoposte a  sfratto, allargare l’offerta abitativa in affitto a canone sociale per le fasce deboli e le nuove povertà, finanziare progetti e iniziative a sostegno della locazione privata a canone agevolato, favorire la costituzione di Agenzie casa a livello comunale e intercomunale per l&#8217;incontro domanda-offerta, sostenere i Comuni per la realizzazione di interventi di edilizia sociale attraverso piani di recupero di aree già edificate o aree demaniali a disposizione, specie quelle militari, di enti locali e Asl, proseguire nella promozione di progetti sperimentali di condominio solidale, favorire soluzioni abitative che rispondano a particolari bisogni legati a: fragilità, difficoltà motoria, socialità, sicurezza, servizi di prossimità, aggiornare il sistema normativo di settore, modificare la normativa sull&#8217;accesso all&#8217;Erp adeguando le norme alle mutate condizioni dei cittadini in stato di disagio abitativo e alle fasce deboli, affermare la validità del canone sociale secondo la progressività del reddito.</p>
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		<title>Casa, protocollo Regione-sindacati contro l&#8217;emergenza</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Mar 2012 11:39:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico Taverniti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Casa]]></category>
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		<description><![CDATA[FIRENZE – Un protocollo d&#8217;intesa con 13 punti di intervento prioritari per far fronte all&#8217;emergenza casa in Toscana. Il documento sarà firmato da Regione, sindacati confederali Cgil Cisl Uil , Sunia, Sicet, Uniat e Unione inquilini della Toscana domani, venerdì 16 marzo, alle ore 12.30 nella sala stampa Cutuli a Palazzo Strozzi Sacrati, sede della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://toscana-notizie.it/wp-content/uploads/2012/03/edilizia.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-45452" src="http://toscana-notizie.it/wp-content/uploads/2012/03/edilizia-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>FIRENZE – Un protocollo d&#8217;intesa con 13 punti di intervento prioritari per far fronte all&#8217;emergenza casa in Toscana. Il documento sarà firmato da Regione, sindacati confederali Cgil Cisl Uil , Sunia, Sicet, Uniat e Unione inquilini della Toscana domani, <strong>venerdì 16 marzo, alle ore 12.30</strong> nella <strong>sala stampa Cutuli</strong> a <strong>Palazzo Strozzi Sacrati</strong>, sede della Giunta regionale.</p>
<p>Dopo la firma l&#8217;assessore al welfare e alle politiche per la casa Salvatore Allocca illustrerà i contenuti del protocollo nel corso di una conferenza stampa alla quale parteciperanno i rappresentanti di tutti i sindacati firmatari.</p>
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		<title>L&#8217;assessore Allocca ha incontrato a Grosseto i vertici di Epg spa</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 14:43:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico Taverniti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Casa]]></category>
		<category><![CDATA[Salvatore Allocca]]></category>
		<category><![CDATA[affitti]]></category>
		<category><![CDATA[Edilizia Provinciale Grossetana spa]]></category>
		<category><![CDATA[emergenza abitativa]]></category>
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		<category><![CDATA[Erp]]></category>

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		<description><![CDATA[FIRENZE – Incontro sull&#8217;emergenza abitativa del territorio grossetano tra l&#8217;assessore al welfare e alle politiche per la casa Salvatore Allocca ed i vertici del soggetto gestore del patrimonio Erp della provincia di Grosseto, Edilizia Provinciale Grossetana spa. La riunione con il presidente di Epg spa Sergio Stefanelli, si è tenuta nei giorni scorsi nel capoluogo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://toscana-notizie.it/wp-content/uploads/2011/07/casa.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-19729" src="http://toscana-notizie.it/wp-content/uploads/2011/07/casa-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>FIRENZE – Incontro sull&#8217;emergenza abitativa del territorio grossetano tra l&#8217;assessore al welfare e alle politiche per la casa Salvatore Allocca ed i vertici del soggetto gestore del patrimonio Erp della provincia di Grosseto, Edilizia Provinciale Grossetana spa.</p>
<p>La riunione con il presidente di Epg spa Sergio Stefanelli, si è tenuta nei giorni scorsi nel capoluogo maremmano. Temi del dialogo le criticità del territorio e le prospettive future di Epg spa. Si è parlato anche della riforma dell’edilizia popolare, iniziata nella precedente legislatura e finita con un niente di fatto, e della necessità di rivedere la legge 96 del ’96 alla luce dei cambiamenti che si sono verificati negli ultimi quindici anni nel tessuto sociale ed economico in seguito all’aumento esponenziale delle famiglie in graduatoria per un’alloggio pubblico, degli sfratti e dei senzatetto.</p>
<p>Allocca ha espresso la volontà di riavviare un programma di vendita degli alloggi Erp a prezzi che consentano non solo di rispondere alle aspettative dei legittimi proprietari, ma anche di garantire un consistente reinvestimento in nuovi appartamenti pubblici. Inoltre si è detto disponibile a rivedere, senza trascurare le categorie più deboli, i canoni di locazione.</p>
<p>L&#8217;assessore ha anche affermato di lavorare per trovare nuove risorse da destinare alla manutenzione degli alloggi che devono essere riassegnati (“Siamo di fronte &#8211; ha spiegato &#8211; ad un’emergenza nell’emergenza. Tant&#8217;è che un numero consistente di questi appartamenti rimasti vuoti non possono essere assegnati a nuove famiglie perché mancano i fondi necessari alla loro ristrutturazione”), ha confermato il finanziamento regionale per ridurre l&#8217;emergenza sfratti e annunciato un&#8217;azione per l’abbattimento delle barriere architettoniche. Infine, oltre al recupero e alla realizzazione di nuovi alloggi Erp, ha individuato come strategica un&#8217;altra azione regionale sul fronte dei sussidi agli affitti e per la regolazione delle locazioni sul mercato.</p>
<p>Il presidente di Epg spa Sergio Stefanelli si è dichiarato soddisfatto dell&#8217;incontro apprezzando sia la volontà della Regione di attivarsi in tutti modi  per cercare di limitare l&#8217;emergenza abitativa che la disponibilità a partecipare ad un incontro pubblico con tutti i soggetti interessati.</p>
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		<title>Alloggi temporanei per immigrati, l&#8217;esperienza pilota di Calenzano</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Jan 2012 15:04:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico Taverniti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Casa]]></category>
		<category><![CDATA[Salvatore Allocca]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[abitare temporaneo]]></category>
		<category><![CDATA[affitti calmierati]]></category>
		<category><![CDATA[alloggi per immigrati]]></category>
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		<category><![CDATA[casa spa]]></category>
		<category><![CDATA[comune di calenzano]]></category>
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		<description><![CDATA[FIRENZE – Una soluzione abitativa temporanea per immigrati in regola con il permesso di soggiorno ed un lavoro. É quella realizzata dal Comune di Calenzano in collaborazione con la Regione e CASA Spa e che è stata al centro del convegno che si è tenuto stamattina a Palazzo Bastogi a Firenze e al quale è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://toscana-notizie.it/wp-content/uploads/2012/01/abitare-temporaneo.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-38045" src="http://toscana-notizie.it/wp-content/uploads/2012/01/abitare-temporaneo-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>FIRENZE – Una soluzione abitativa temporanea per immigrati in regola con il permesso di soggiorno ed un lavoro. É quella realizzata dal Comune di Calenzano in collaborazione con la Regione e CASA Spa e che è stata al centro del convegno che si è tenuto stamattina a Palazzo Bastogi a Firenze e al quale è intervenuto anche l&#8217;assessore regionale al welfare e alle politiche per la casa Salvatore Allocca.</p>
<p>La Residenza di Primo Inserimento, questo il nome del progetto, di Calenzano consiste in un edificio realizzato secondo i criteri della bioedilizia per abbattere i costi di gestione e raggiungere elevati livelli di efficienza energetica. L&#8217;edificio si sviluppa su tre livelli fuori terra e contiene 15 unità abitative di differenti dimensioni (si va da alloggi piccolissimi, alloggi in condivisione fino ad appartamenti veri e propri per famiglie). Gli alloggi mettono a disposizione 36 posti letto e permettono di realizzare le condizioni necessarie per i ricongiungimenti familiari. La locazione prevede una permanenza di medio termine, contratti 3+2, a canone agevolato. Costo complessivo dell&#8217;operazione 1 milione e 826 mila euro: 739 mila euro provengono dalle casse regionali, il resto da quelle del Comune di Calenzano. Un progetto innovativo che ha le caratteristiche per essere replicato in altre realtà, toscane e nazionali, una sorta di ponte tra l&#8217;abitare precario e le politiche abitative tradizionali.</p>
<p>“La spinta al progetto – ha detto Allocca durante l&#8217;intervento che ha concluso il convegno – è arrivata da una semplice considerazione. Ovvero che l&#8217;immigrazione non è un fenomeno occasionale ed imprevedibile. In Toscana gli stranieri sfiorano il 10% della popolazione residente e sono aumentati in modo esponenziale negli ultimi 10 anni. Non si tratta più di emergenza. Possiamo però parlare urgenza quando dobbiamo affrontare il discorso relativo all&#8217;individuazione di soluzioni abitative per queste persone, perchè è il problema principale di chi, con coraggio, decide di trasferirsi da uno stato all&#8217;altro in cerca di opportunità di lavoro e benessere”. L&#8217;esperienza di Calenzano è importante perchè cerca di trovare una soluzione concreta alle distorsioni esistenti nel mercato degli alloggi. “L&#8217;unico modo – ha aggiunto Allocca &#8211; che abbiamo per cercare di porre un rimedio a questa situazione che è progressivamente degenerata, è riuscire ad aggredire il mercato stesso con politiche pubbliche efficaci. Come introdurre una tassa di scopo sugli alloggi lasciati sfitti, valorizzare il ruolo delle Agenzie per la casa oppure spostare risorse per sostenere gli affitti senza un erogazioni a pioggia ma più mirate. Insomma – ha concluso &#8211; occorre il coraggio di mettere in atto politiche incisive per affrontare un tema che viene considerato minato. Coraggio unito al rigore e alla voglia di cambiare una situazione che è diventata insostenibile”.</p>
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