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	<title> &#187; Enrico Rossi</title>
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		<title>Guado di Mulazzo, lavori in dirittura d&#8217;arrivo</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 13:54:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Orlandi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Commissario Alluvione 2011]]></category>
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		<description><![CDATA[FIRENZE – Procedono rapidamente i lavori per la costruzione del guado di Mulazzo. L&#8217;opera è ormai in dirittura d&#8217;arrivo (vedi FOTO) e entro la fine del mese, al massimo ai primi di giugno,  sarà completata. Una volta in funzione l’atteso collegamento favorirà l’accesso al paese  permettendo in primo luogo di far transitare i mezzi pesanti, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://toscana-notizie.it/wp-content/uploads/2012/05/15052012.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-53138" src="http://toscana-notizie.it/wp-content/uploads/2012/05/15052012-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>FIRENZE – Procedono rapidamente i lavori per la costruzione del guado di Mulazzo.<br />
L&#8217;opera è ormai in dirittura d&#8217;arrivo (vedi FOTO) e entro la fine del mese, al massimo ai primi di giugno,  sarà completata.<br />
Una volta in funzione l’atteso collegamento favorirà l’accesso al paese  permettendo in primo luogo di far transitare i mezzi pesanti, necessari ad alimentare i cantieri per la ricostruzione, e poi a offrire, seppure in una versione limitata, un’alternativa al transito sul ponte sulla provinciale, crollato nei giorni dell’alluvione in Lunigiana.<br />
Nei giorni scorsi, al termine di un incontro fra Regione e Comune di Mulazzo sulla gestione del guado, si è stabilito che sarà il Comune a determinare le regole di utilizzo del guado una volta che, terminato il cantiere, l&#8217;opera sarà a disposizione.</p>
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		<title>Legge rischio idraulico, Rossi: “Nessun passo indietro”</title>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 17:49:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Barbara Cremoncini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Enrico Rossi]]></category>
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		<category><![CDATA[Consiglio regionale]]></category>
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		<category><![CDATA[Legge rischio idraulico]]></category>
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		<description><![CDATA[FIRENZE &#8211; “Nessun passo indietro. Si tratta di correttivi che semplificano alcuni interventi relativi allo svolgimento delle attività agricole, l’ampliamento e adeguamento di opere pubbliche e la realizzazione o adeguamento di impianti per servizi pubblici che però siano già previsti dalla programmazione regionale e provinciale”. Così il presidente della Regione Enrico Rossi ha ribadito la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://toscana-notizie.it/wp-content/uploads/2012/04/rossi-conferenza-stampa.jpg"><img src="http://toscana-notizie.it/wp-content/uploads/2012/04/rossi-conferenza-stampa-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" class="alignleft size-thumbnail wp-image-48100" /></a>FIRENZE &#8211; “Nessun passo indietro. Si tratta di correttivi che semplificano alcuni interventi relativi allo svolgimento delle attività agricole, l’ampliamento e adeguamento di opere pubbliche e la realizzazione o adeguamento di impianti per servizi pubblici che però siano già previsti dalla programmazione regionale e provinciale”.</p>
<p>Così il presidente della Regione Enrico Rossi ha ribadito la posizione della giunta a commento del voto, oggi in consiglio regionale, sulla legge in materia di rischio idraulico.  </p>
<p>“E’ uno snellimento delle procedure &#8211; prosegue il presidente – che  mantiene intatto il principio della preventiva messa in sicurezza delle aree a rischio geologico, garantito attraverso due fasi procedurali. La prima, che richiede la realizzazione di interventi preventivi di messa in sicurezza. La seconda, che prevede il deposito presso gli uffici del genio Civile del certificato di regolare esecuzione degli interventi previsti per la sistemazione dell’area interessata. Ed è proprio agli   uffici del genio Civile che viene demandato il compito di controllare l’avvenuta esecuzione dei lavori per la messa in sicurezza, con appositi sopralluoghi dei tecnici”.<br />
Quanto all’impianto di termo combustione di Selvapiana, Rossi sostiene che “non è affatto vero che senza queste modifiche alla normativa non si sarebbe potuto realizzare alcun intervento sull’impianto”. Era ugualmente possibile realizzarlo, spiega il presidente, attraverso due specifici provvedimenti: una variante urbanistica e la successiva riperimetrazione dell’area ad un livello di pericolosità inferiore. “Il fatto è che, con le modifiche, le procedure saranno più snelle, veloci e funzionali, senza per questo ridurre i margini di sicurezza, ne favorire urbanizzazioni ad eccezione di opere e impianti pubblici e lo svolgimento di attività agricole”.<br />
E conclude: “Nel programma di governo, approvato da tutte le componenti politiche di Toscana Democratica, era indicata con chiarezza l’attuazione dei piani provinciali di smaltimento. Se c’è qualcuno che ha fatto un passo indietro non è certo la giunta regionale, nè i consiglieri che hanno approvato il provvedimento”. </p>
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		<title>Costa Concordia, Piombino sarà la base logistica delle operazioni di recupero</title>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 16:09:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cristiano Lucchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[Costa Concordia | Eurocargo Venezia]]></category>
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		<category><![CDATA[Notizia di apertura pagina Enrico Rossi]]></category>
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		<description><![CDATA[La decisione è stata comunicata dal gruppo Titan-Micoperi. Costa: "Ecosistema ripristinato entro primavera 2013"]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://toscana-notizie.it/wp-content/uploads/2012/05/costa-concordia-giglio.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-53043" style="margin: 5px" src="http://toscana-notizie.it/wp-content/uploads/2012/05/costa-concordia-giglio-300x161.jpg" alt="" width="300" height="161" /></a>FIRENZE &#8211; Sarà Piombino la base logistica per tutte le operazioni di cantiere utili alla rimozione e al recupero della Costa Concordia, la nave da crociera naufragata la notte del 13 gennaio 2012 presso l&#8217;Isola del Giglio. L&#8217;utilizzo del porto di Talamone è invece confermato per la selezione dei rifiuti.</p>
<p><strong>La decisione è stata comunicata dal gruppo Titan-Micoperi</strong> (incaricato della rimozione della nave dall&#8217;armatore Costa) durante la Conferenza dei servizi che ha verificato il progetto, ne ha dichiarata la fattibilità e, contestualmente, ha dato il via immediato alle operazioni.</p>
<p>Nei prossimi giorni saranno individuati, in accordo con l&#8217;Autorità portuale di Piombino, i piazzali e le banchine necessarie all&#8217;apertura del cantiere. Il porto, situato sulla Costa degli Etruschi in provincia di Livorno, sarà il <strong>punto di riferimento per tutti i mezzi protagonisti del recupero: navi, rimorchiatori, pontoni</strong>.</p>
<p>Il progetto sarà approfondito in corso d&#8217;opera per le fasi attuative e <strong>dovrà tenere conto delle prescrizioni indicate dalla Conferenza dei servizi</strong> che si è espressa sui documenti trasmessi e depositati dall&#8217;armatore e che monitorerà passo passo il progetto in ogni sua fase di attuazione.</p>
<p>La prossima settimana inizieranno le<strong> indagini geologiche del fondale</strong> marino su cui è arenata la Costa Concordia. In tal modo sarà definito il dimensionamento delle palificate utili al recupero della nave. Subito dopo sarà perforato il terreno, messi i pali necessari e legato lo scafo con cavi di acciaio. A questo punto la Costa Concordia sarà <strong>messa in sicurezza</strong> è affronterà senza preoccupazioni l&#8217;eventuale peggioramento delle condizioni meteo e del mare in autunno.</p>
<p>Terminata la messa in sicurezza, presumibilmente tra ottobre e novembre, la nave sarà raddrizzata attraverso il posizionamento di cassoni sul lato sinistro. <strong>Entro l&#8217;anno la nave sarà rimessa in galleggiamento</strong> grazie ad altri cassoni posizionati a dritta.</p>
<p>Tra gennaio e <strong>marzo del 2013</strong> l&#8217;armatore Costa, insieme al gruppo Titan-Micoperi, ripristinerà la situazione dell&#8217;ecosistema preesistente al naufragio per garantire all&#8217;Isola del Giglio il naturale svolgimento della stagione turistica.</p>
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		<title>Incendi: mezzi regionali e nazionali in azione a Cannelle, sul Monte Argentario</title>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 15:15:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Enrico Rossi]]></category>
		<category><![CDATA[extra1]]></category>
		<category><![CDATA[Protezione Civile]]></category>

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		<description><![CDATA[FIRENZE - Due elicotteri del servizio antincendi regionale e tre mezzi del dipartimento nazionale di protezione civile (due Canadair e un elicottero) sono attivi per spengere un incendio che dalle 13.30 interessa circa 50 ettari in località Cannelle, nel Comune di Monte Argentario (Gr). Le fiamme sono alimentate da un forte vento e la situazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>FIRENZE <a href="http://toscana-notizie.it/wp-content/uploads/2012/04/elicottero-soccorso-incendio-volo.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-48079" src="http://toscana-notizie.it/wp-content/uploads/2012/04/elicottero-soccorso-incendio-volo-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>- Due elicotteri del servizio antincendi regionale e tre mezzi del dipartimento nazionale di protezione civile (due Canadair e un elicottero) sono attivi per spengere un incendio che dalle 13.30 interessa circa 50 ettari in località Cannelle, nel Comune di Monte Argentario (Gr).</p>
<p>Le fiamme sono alimentate da un forte vento e la situazione è costantemente monitorata per alcune abitazioni che si trovano nella zona dell&#8217;incendio, ma che non risultano abitate.</p>
<p>La Sala operativa unificata della protezione civile regionale comunica che sul posto stanno operando circa 30 persone, appartenenti a squadre del volontariato, dei vigili del fuoco e del corpo forestale.</p>
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		<title>Argine di Aulla, approvato primo stralcio, entro metà giugno via ai lavori</title>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 15:02:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Orlandi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Commissario Alluvione 2011]]></category>
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		<description><![CDATA[FIRENZE &#8211; Si avvicina l&#8217;avvio dei lavori per l&#8217;argine di Aulla, uno degli interventi più attesi nella cittadina della Lunigiana duramente colpita dall&#8217;alluvione del 25 ottobre scorso. E&#8217; stato infatti approvato da parte di tutti gli enti competenti (Regione, Provincia, Comune, Autorità di Bacino, Soprintendenza) il primo stralcio dei lavori. Questa prima tranche (costo complessivo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://toscana-notizie.it/wp-content/uploads/2011/10/aulla.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-30608" src="http://toscana-notizie.it/wp-content/uploads/2011/10/aulla-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>FIRENZE &#8211; Si avvicina l&#8217;avvio dei lavori per l&#8217;argine di Aulla, uno degli interventi più attesi nella cittadina della Lunigiana duramente colpita dall&#8217;alluvione del 25 ottobre scorso. E&#8217; stato infatti approvato da parte di tutti gli enti competenti (Regione, Provincia, Comune, Autorità di Bacino, Soprintendenza) il primo stralcio dei lavori. Questa prima tranche (costo complessivo 230.000 euro), attraverso interventi di consolidamento del muro attuale, garantirà la sicurezza idraulica dell&#8217;abitato di Aulla durante la fase di cantiere dell&#8217;argine definitivo.</p>
<p>I lavori in programma  permetteranno, quindi,  la messa in sicurezza dell&#8217;area sin dal prossimo autunno: un obiettivo fondamentale per i cittadini di Aulla. Ma, per come sono stati concepiti, questi lavori saranno anche propedeutici all&#8217;argine definitivo.</p>
<p>Le procedure per l&#8217;affidamento di questo primo stralcio partiranno rapidamente: entro la prima metà di giugno è previsto il via ai lavori.Sarà questa la prima tappa verso la realizzazione del nuovo argine, di cui è stata già approvata la progettazione preliminare.<br />
L&#8217;intervento prevederà la realizzazione di una struttura di contenimento che, oltre a svolgere la funzione di protezione idraulica, permetterà anche un collegamento pedonale al fiume grazie alla realizzazione di un parco fluviale. Costo complessivo dell&#8217;opera 5 milioni di euro.</p>
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		<title>Intesa Regione-Thales per rafforzare l&#8217;eccellenza tecnologica, creare sviluppo e occupazione</title>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 12:33:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Barbara Cremoncini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[Enrico Rossi]]></category>
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		<category><![CDATA[Thales spa]]></category>

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		<description><![CDATA[L'accordo prevede anche lo spostamento in Toscana della sede legale della società]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://toscana-notizie.it/wp-content/uploads/2011/03/ricerca-e-innovazione.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-8301" src="http://toscana-notizie.it/wp-content/uploads/2011/03/ricerca-e-innovazione-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>FIRENZE – Consolidare la presenza in Toscana di una società che è già leader mondiale nel campo delle Ict, dell&#8217;avionica, dell&#8217;elettronica avanzata, delle tecnologie per i sistemi di trasporto, rafforzandone il legame con le piccole e medie imprese dell&#8217;indotto, con il mondo cooperativo e con il sistema della ricerca, garantendone l&#8217;ulteriore crescita e la creazione di nuova occupazione qualificata. Questo, in estrema sintesi, l&#8217;obiettivo del protocollo d&#8217;intesa firmato dal presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, e dall’amministratore delegato di Thales Italia spa, Paolo Salvato, che prevede anche lo spostamento in Toscana della sede legale della società, attualmente a Milano, con la prospettiva di altri possibili consolidamenti di attività del gruppo.</p>
<p>L&#8217;intesa si inserisce nel quadro delle iniziative che la Regione porta avanti, in linea con il Piano regionale di sviluppo 2011-2015, per rilanciare il sistema manifatturiero e migliorarne la capacità di attivare processi di innovazione, anche attraverso forme di cooperazione fra pubblico e privato.</p>
<p>La società Thales Italia spa fa parte del gruppo multinazionale Thales, leader nei settori aerospaziale,  difesa e sicurezza, con forti investimenti nell&#8217;alta tecnologia e in ricerca e sviluppo. In Toscana, Thales è presente a Sesto Fiorentino con il proprio centro mondiale di competenze sulle tecnologie per la sicurezza di aeroporti, metropolitane ed infrastrutture oil&amp;gas, per un totale di 300 addetti, e diverse collaborazioni già avviate con il mondo della ricerca, come ad esempio il laboratorio congiunto con il Micc (Media innovation communication center), centro di eccellenza dell&#8217;Università di Firenze.</p>
<p>In particolare, attraverso l&#8217;intesa firmata oggi, la società Thales  si propone di rafforzare proprio questo legame con la ricerca di eccellenza e di incrementare le proprie attività in una logica di filiera, in modo da coinvolgere le molte imprese del territorio. Obiettivo di queste iniziative, sarà la realizzazione di soluzioni e servizi per la mobilità sostenibile, per la sicurezza urbana e per la fruizione dei beni culturali.</p>
<p>La Regione si impegna a favorire questi obiettivi anche nel quadro delle sue politiche per l&#8217;innovazione e il trasferimento tecnologico che prevedono, fra l&#8217;altro, il sostegno all’attività dei poli di innovazione ed il co-finanziamento dei progetti di ricerca dei cinque distretti tecnologici regionali, senza dimenticare i bandi per ricerca e sviluppo, per il potenziamento dei servizi e delle infrastrutture di raccordo fra sistema produttivo e ricerca.</p>
<p>“La possibilità di radicare maggiormente in Toscana un grande gruppo di eccellenza già presente sul nostro territorio – commenta il presidente della Regione Enrico Rossi – è per noi una sfida cruciale, e un&#8217;opportunità nello sforzo di rendere più competitiva la nostra regione attraverso iniziative condivise, fra pubblico e privato, capaci di far crescere e qualificare, accanto alla grande industria, le molte imprese, piccole e medie, che compongono l&#8217;indotto. Il tutto con la consapevolezza che, oggi più che mai, l&#8217;innovazione rappresenta un passaggio ineludibile per innescare una ripresa realmente sostenibile”.</p>
<p>“Questo accordo riveste una grande importanza per Thales Italia e per tutto il Gruppo Thales &#8211; afferma Paolo Salvato, amministratore delegato di Thales Italia spa – poiché da un lato ribadisce un proficuo ed ormai storico legame con questa regione e dall’altro pone nuove basi per rafforzarlo ulteriormente attraverso una collaborazione più estesa che passa per le università, i centri di ricerca, le imprese partner, i distretti e le istituzioni. La complessità dei mercati internazionali ci obbliga ad una continua e sempre più rapida innovazione tali da poter differenziare la nostra offerta rispetto ad una competizione sempre più aggressiva. Le competenze del tessuto industriale toscano ed il supporto delle istituzioni regionali rappresetano per Thales un asset essenziale nella strategia di rafforzamento e sviluppo globale&#8221;.</p>
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		<title>Figline e Incisa Valdarno chiedono di fondersi. Consegnata la lettera a Rossi</title>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 09:31:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Walter Fortini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Enrico Rossi]]></category>
		<category><![CDATA[Istituzioni]]></category>
		<category><![CDATA[Riccardo Nencini]]></category>
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		<category><![CDATA[fusione comuni]]></category>
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		<description><![CDATA[FIRENZE &#8211; I sindaci di Figline e Incisa Valdarno hanno consegnato oggi al presidente della Toscana Enrico Rossi una lettera con cui chiedono alla giunta regionale di scrivere ed approvare una proposta di legge per fondere i due comuni. Nella Toscana dei campanili, che a conti fatti conta comunque meno comuni di molte altre regioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://toscana-notizie.it/wp-content/uploads/2011/03/mappa_toscana.gif"><img class="alignleft size-medium wp-image-6751" src="http://toscana-notizie.it/wp-content/uploads/2011/03/mappa_toscana-290x300.gif" alt="" width="290" height="300" /></a>FIRENZE &#8211; I sindaci di Figline e Incisa Valdarno hanno consegnato oggi al presidente della Toscana Enrico Rossi una lettera con cui chiedono alla giunta regionale di scrivere ed approvare una proposta di legge per fondere i due comuni. Nella Toscana dei campanili, che a conti fatti conta comunque meno comuni di molte altre regioni d&#8217;Italia (anche del nord), dove tanti in questi anni sono stati i Comuni che hanno stretto patti fra loro per gestire insieme alcuni servizi e dove sono già nate ventidue unioni di Comuni, ci sono amministrazioni che scelgono addirittura di fondersi.</p>
<p>E&#8217; il caso di Figline e Incisa nel Valdarno, che una volta uniti saranno i due Comuni più grandi che si sono fusi ad oggi in Italia. Le nove precedenti esperienze hanno infatti tutte riguardato comuni che, una volta nati, contavano comunque meno di 15 mila abitanti. E nessuna aveva interessato la Toscana.</p>
<p>“Con la consegna di questa lettera al presidente Rossi – sottolineano i sindaci di Figline e Incisa, Riccardo Nocentini e Fabrizio Giovannoni &#8211; inizia ufficialmente il conto alla rovescia verso il referendum consultivo per la fusione dei nostri Comuni”, che potrebbe svolgersi nel 2013 per andare quindi ad elezioni nel 2014. “Speriamo che possa essere un&#8217;idea contagiosa per tanti altri” aggiungono. “E&#8217; una scelta coraggiosa, ma lungimirante &#8211; commenta Rossi – E&#8217; un esempio virtuoso”. &#8220;I cittadini ci guadagneranno in minore burocrazia, minori costi della politica e migliori e maggiori servizi, con uffici decentrati che potranno comunque rimanere in ambedue i paesi &#8211; aggiunge l&#8217;assessore ai rapporti con gli enti locali, Riccardo Nencini &#8211; Si fondono non due comuni finti, come tanti ne sono stati inventati nella prima metà del Novecento, ma due borghi storici. Per questo la scelta è ancora più importante e sono contento che avvenga in Toscana&#8221;.</p>
<p>Insieme e su una scala più ampia si possono infatti progettare e gestire meglio alcuni servizi, risparmiando anche: la stessa logica con cui la Toscana, prima regione in Italia, ha recentemente messo mano al riordino degli enti locali, con una legge proposta proprio da Nencini ed approvata alla fine del 2011 dal Consiglio regionale che punta su un sistema fortemente incentrato sulle unioni dei Comuni, per una Regione più snella, meglio capace di rispondere alle sfide di un mondo globalizzato e più efficiente. Con contributi da 150 mila euro l’anno, per cinque anni, per i Comuni che si fonderanno ed altri contributi per quelli che sceglieranno un&#8217;unione.</p>
<p>“Ringraziamo la Regione Toscana per il sostegno che ha sempre dato al nostro progetto – dicono Nocentini e Giovannoni &#8211; Nessuno ci ha obbligato ad unirci. L&#8217;abbiamo scelto senza imposizioni dall&#8217;alto, fermamente convinti che sia l’unico modo per rendere le nostre comunità protagoniste del proprio domani”.</p>
<p><strong>Servizi migliori</strong><br />
Fare di due comuni da 17 mila e quasi 6.500 abitanti uno di oltre 23 mila e 98 chilometri quadrati consentirà a Figline e Incisa Valdarno di risparmiare anche quasi 100 mila euro in costi della politica. E&#8217; stato infatti calcolato che un sindaco in meno, sedici consiglieri anziché 32 e 5 assessori al posto di 9 costeranno 117 mila euro contro i 216 mila attuali. La vita ai cittadini non si complicherà, perchè i due Comuni &#8211; che da diversi anni collaborano in una serie di gestioni associate &#8211; sono molto vicini e presentano necessità analoghe, ma potranno essere garantiti servizi migliori: gestendo insieme e con maggiori economie di scala le 24 scuole, i quattro musei, i 15 beni culturali, le due biblioteche e i due teatri.</p>
<p><strong>Cinque anni di lavoro alle spalle </strong><br />
Il percorso di avvicinamento tra Figline e Incisa Valdarno inizia nel 2007, dopo il tentativo fallito di creare un&#8217;unione di Comuni che coinvolgeva anche Rignano sull&#8217;Arno. Dall&#8217;iniziale progetto di gestione associata di alcuni servizi si passa velocemente ad un progetto di fusione. Nel maggio 2011 il sindaco di Figline, Nocentini, annuncia, una volta eletto, la propria disponibilità a dimettersi in anticipo per allineare la scadenza elettorale con quella di Incisa e giungere così più velocemente alle prima elezioni del Comune unico. La popolazione viene coinvolta in un processo di partecipazione. A marzo 2012 i due consigli comunali approvano quindi all&#8217;unanimità una mozione per impegnare i sindaci a richiedere al presidente della Toscana una proposta di legge di fusione.</p>
<p><strong>Referendum nel 2013</strong><br />
L&#8217;iter è quello previsto dalla recente legge 68/2011 sul riordino degli enti locali. La legge dovrà essere sottoposta al voto dei cittadini attraverso un referendum consultivo, come prevede la Costituzione e come è successo di recente in Casentino, dove la fusione è stata bocciata ma solo due comuni su tredici erano tra i promotori iniziali dell&#8217;ipotesi. Di seguito potrà quindi essere approvata dal Consiglio regionale.<br />
L&#8217;obiettivo è approvare la proposta di legge della giunta entro giugno, in modo da permettere al consiglio regionale di convocare il referendum nel 2013 e, se l&#8217;esito sarà positivo, approvare la legge regionale che istituisce il nuovo Comune dal 2014. Da decidere rimane solo il nome, ma l&#8217;ipotesi che trova più consensi è &#8220;Figline e Incisa Valdarno&#8221;. Fu il granduca Leopoldo II a dividere nel 1852 le due comunità che oggi si riuniscono. Da alcuni sondaggi fatti sembra che l&#8217;85 per cento della popolazione sia favorevole.<br />
Altrove intanto prosegue l&#8217;esame delle cinquemila firma raccolte all’isola dell’Elba per costituire un comune unico degli otto attuali. Anche in questo caso si dovrà pronunciare il Consiglio regionale e ci sarà poi un referendum.</p>
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		<title>Conferenza stampa, verso il Comune unico di Figline e Incisa Valdarno</title>
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		<pubDate>Tue, 15 May 2012 15:00:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Walter Fortini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Enrico Rossi]]></category>
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		<description><![CDATA[FIRENZE &#8211; Una volta uniti saranno i due comuni più grandi che si sono fusi dal dopoguerra ad oggi in tutta Italia. Caso unico in Toscana, dove negli ultimi sessanta anni nessun Comune si è unito. Prosegue il progetto di fusione dei comuni di Figline e Incisa Valdarno. Mercoledì 16 maggio 2012 alle ore 13 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; Una volta uniti saranno i due comuni più grandi che si sono fusi dal dopoguerra ad oggi in tutta Italia. Caso unico in Toscana, dove negli ultimi sessanta anni nessun Comune si è unito. Prosegue il progetto di fusione dei comuni di Figline e Incisa Valdarno. <strong>Mercoledì 16 maggio 2012</strong> alle ore 13 il presidente della Toscana Enrico Rossi e i sindaci dei due Comuni del Valdarno incontreranno i giornalisti per spiegare il percorso avviato e le prossime tappe. La conferenza stampa si svolgerà nella sala Cutuli a Palazzo Strozzi Sacrati a Firenze, sede della presidenza della Regione. </p>
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		<title>Rossi: &#8220;Investiamo di più sul fare famiglia&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 15 May 2012 12:36:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>r.fattorini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
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		<category><![CDATA[Notizia di apertura pagina Enrico Rossi]]></category>
		<category><![CDATA[Notizia di apertura sito Regione Toscana.it]]></category>
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		<description><![CDATA[L'intervento del presidente al convegno della Cisl a Firenze]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://toscana-notizie.it/wp-content/uploads/2012/01/rossi.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-40376" src="http://toscana-notizie.it/wp-content/uploads/2012/01/rossi-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>FIRENZE &#8211; “La Toscana si colloca, insieme al Veneto, al terzo posto per gli interventi sulle politiche sociali, dopo il Friuli-Venezia Giulia  e l’Emilia-Romagna per gli interventi verso gli anziani &#8211; non autosufficienti e disabili e per i sevizi per l’infanzia. In più, in Toscana, abbiamo fatto una cosa importante con il progetto GiovaniSì, che in pochi mesi ha dato una mano a diversi giovani a mettere su casa e famiglia”. Lo ha detto il presidente Enrico Rossi, intervenendo al convegno della Cisl che si è svolto stamani a Firenze alla presenza del segretario regionale Riccardo Celsa,  del segretario nazionale della Fnp-Cisl Ermenegildo Bonfanti e di don Giovanni Momigli della Diocesi di Firenze.</p>
<p>“In Toscana abbiamo un buon sistema di sostegno alle famiglie in difficoltà – ha aggiunto Rossi –, c’è bisogno invece di lavorare di più sul tema delle politiche per agevolare la formazione della famiglie e soprattutto per aiutare quelle che hanno deciso di avere uno o più figli”.</p>
<p>Il deficit che la Toscana segna nei confronti delle altre regioni italiane e degli altri  Paesi europei in tema di natalità e struttura della famiglia non è certo di questi ultimi anni, ma ha radici lontane nel tempo, sicuramente dovute alla struttura della società e alle condizioni del lavoro tipiche di questo territorio. La Toscana ha il primato nel mondo per attesa di vita, e allo stesso tempo segna il più basso indice di natalità. E’  il luogo al mondo dove “si vive di più” e dove “si nasce di meno”. Nel 2010 sono nati 32.636 bambini, solo 8,7 ogni 1.000 abitanti. La media italiana è del 9,3 (nord est 9,5, centro 9,2, sud 9,3). Meno della Toscana solo il Piemonte (8,6), la Sardegna (8,1) il Molise e la Basilicata (7,8), la Liguria (7,4).</p>
<p>“Ricordo benissimo di aver preso un impegno in campagna elettorale: prevedere un assegno per le famiglie con figli piccoli e redditi bassi, in modo da sostenere la scelta della natalità. Purtroppo da allora molte cose sono cambiate e in peggio. Quando prendemmo questo impegno la Regione aveva una disponibilità di 500 milioni di euro in più all’anno, ben il 25% in più di disponibilità . Il nostro bilancio è stato falcidiato dai tagli. Ma quell’impegno ce lo ricordiamo bene. Il fatto è che in questi anni siamo dovuti intervenire per sopperire ai tagli fatti all&#8217;assistenza agli anziani non autosufficienti, alla scuola a partire dagli asili nido fino alla scuola dell’obbligo, ai servizi per i disabili e al trasporto locale. E poi abbiamo finanziato con nostre risorse il progetto GiovaniSi”.</p>
<p>Il bassissimo indice di natalità della Toscana è da imputare, oltre alle difficoltà economiche anche alla struttura e all’organizzazione del lavoro caratterizzata da una forte presenza dell’artigianato e dalle piccole imprese a conduzione familiare che non offrono adeguate opportunità alle aspirazioni lavorative delle donne e al loro desiderio di essere madri. In altri paesi e regioni dove vi è stata una presenza di grandi imprese che offrivano opportunità e servizi per le madri lavoratrici si è assistito infatti ad una minore diminuzione delle nascite. “Non esiste nel nostro Paese una politica mirata ad aumentare la propensione delle coppie a fare famiglia e a mettere al mondo i bambini. Dobbiamo fare in modo che fare famiglia e mettere al modo bambini non sia causa di perdita di benessere e non siano percepiti come un lusso che pochi si possono permettere”.</p>
<p>In Toscana mancano all’appello circa 150.000 bambini ogni anno, mentre il positivo contributo delle famiglie immigrate si va restringendo.  Tuttavia il livello di offerta dei servizi per l’infanzia è in questa regione il più alto d’Italia: siamo gli unici ad avere un offerta di servizi in grado di rispondere al 33% della domanda a fronte di una media nazionale del 12 per cento.</p>
<p>“Oggi la Toscana, come tutta l’Italia &#8211; ha concluso il presidente Rossi &#8211; ha bisogno di investire di più sulla natalità, sul fare famiglia. Bisogna aiutare le coppie che decidono di avere figli, cosa necessaria e utile, altrimenti il Paese invecchierà velocemente. Appena le cose riprenderanno a marciare regolarmente  saremo in grado di attivare anche questo intervento.  Sarebbe importante venire incontro alle famiglie attraverso la detassazione, in base al numero dei figli e del reddito. Queste sono scelte nazionali, da concertare anche con le Regioni”.</p>
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		<title>Rossi al Tirreno: &#8220;Il Monte dei paschi tornerà grande&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 12 May 2012 14:14:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Enrico Rossi]]></category>
		<category><![CDATA[Rassegna stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[FIRENZE &#8211; In un&#8217;intervista al Tirreno il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, esprime fiducia nel nuovo corso della banca senese. Leggi qui il testo integrale]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://toscana-notizie.it/wp-content/uploads/2012/05/MPS.png"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-52652" src="http://toscana-notizie.it/wp-content/uploads/2012/05/MPS-150x150.png" alt="" width="150" height="150" /></a>FIRENZE &#8211; In un&#8217;intervista al Tirreno il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, esprime fiducia nel nuovo corso della banca senese.</p>
<p><a href="http://toscana-notizie.it/wp-content/uploads/2012/05/MPS-Tirreno.pdf" target="_blank">Leggi qui il testo integrale</a></p>
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